Frutta e verdura di settembre: quali acquistare

Settembre è il mese di transizione per eccellenza. A settembre ci si trova in quel limbo in cui le vacanze sono ormai finite ma ancora non fa così freddo da potersi dichiarare in modalità autunnale.

Per addolcire quindi il passaggio tra la stagione calda e quella fredda, la natura ci offre deliziosi prodotti tipici di questo periodo particolare che ci permetteranno di dare alla fase di transizione un sapore molto più gustoso.
Quali sono quindi la frutta e la verdura tipiche di settembre e quali ricette preparare?

Frutta di settembre

Tra la frutta settembrina, la parte da leone la fanno sicuramente i fichi, le pere e l’uva, accompagnati poi da altri già presenti tra i banchi ad agosto come pesca, susina, lamponi, mirtilli, more, meloni, angurie, fichi d'india e alcune timide new entries: mele e kiwi.

Fichi

Frutto anticamente legato alla fondazione di Roma, sotto al cui albero, la leggenda narra, la lupa nutrì i piccoli Romolo e Remo, è conosciuto e amato per la sua dolcezza.
Al di là del gusto, il fico è un frutto dalle molteplici proprietà benefiche, rendendolo dunque un ottimo alleato per il benessere del corpo.
Composto per l’80% di acqua, il fico contiene molti sali minerali tra cui magnesio, fosforo, calcio, potassio e ferro e diverse vitamine.
Il fico ha inoltre proprietà lassative racchiuse nei semini, che operano anche con funzione di purificazione dell’intestino.
Allo stesso modo, gli enzimi di cui è ricco contribuiscono alla difesa della pelle e facilitano l’assimilazione degli alimenti.

Con i fichi in cucina ci si può sbizzarrire nella creazione di dolci deliziosi (come soffici torte e cheesecake) e confetture, ma perchè non provarli anche in una gustosa insalata o in un originale risotto?

Uva

Frutto prediletto dalla divinità Bacco, l’uva piace davvero a tutti e ci prepara dolcemente all’arrivo dell’autunno.
Ricca di vitamine e sali minerali, l’uva è particolarmente indicata per coloro che soffrono di anemia, colesterolo a livelli eccessivi o stitichezza.

Energizzante e dissetante, l’uva può essere assunta come spuntino quotidiano.
Attenzione però alla quantità di zucchero: essendone ricca è infatti sconsigliata ai diabetici.
Presente in molte varietà, l’uva in cucina è molto versatile e con essa si possono realizzare succhi, vino e ricette dolci e salate.

Provatela in una torta uva e noci, oppure se ne preferite una versione salata optate per il pollo all'uva o per il risotto all'uva, arricchito di una bella spolverata di parmigiano vi lascerà positivamente colpiti.

Pera

A settembre infine comincia a farsi rivedere anche la pera, frutto dolce succoso da impiegare nella realizzazione di dolci, composte e marmellate o banalmente come gustosa merenda, fresca, corra o sciroppata.

Sono frutti facilmente digeribili e dalle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie,contiene poche calorie, ma molte vitamine, fibre e soprattutto potassio.

Perfetta nelle torte, che siano crostate o soffici preparazioni per la colazione, la pera si abbina al cioccolato oltre ad essere un matrimonio perfetto anche con i formaggi. Ne volete la prova? Testate la nostra torta salata gorgozola e pere.

Verdura di settembre

Tra gli ortaggi di settembre si possono ancora trovare melanzane, zucchine, lattuga, fagiolini, peperoni, pomodori e cetrioli e cominceranno a spuntare anche le prime zucche, che ci accompagneranno per tutta la stagione fredda.
Tra gli ortaggi da considerarsi tipici di settembre bisogna annoverare anche il sedano rapa, verdura particolare che merita un’indagine un po’ più approfondita. 
In alcune zone cominciano a spuntare anche i primi cavoli autunnali, cioè verza, cappuccio, cavolfiore, broccolo e cavolo nero, oltre ai candidi finocchi, anche se per averli più saporiti sarebbe meglio aspettare ottobre.

Sedano e sadano rapa

Il sedano è usato moltissimo per soffritti, brodi di verdura e minestroni, ma forse ancora poco apprezzato come ingrediente principe, nonostante le sua innumerevoli proprietà benefiche e le poche calorie. 
Provatelo nella nostra vellutata di sedano o nell'insalata di polpo.

Uno sguardo particolare va dato al sedano rapa la cui radice, parte edibile, ha una forma tondeggiante e bitorzoluta.
Le foglie invece sono molto simili a quelle del sedano ma non sono commestibili.
Formato dal 90% di acqua, il sedano rapa ha ottime proprietà diuretiche, contiene molti sali minerali, è poco calorico e contribuisce all’eliminazione di catarro e muco. Grazie alle sue proprietà depurative il sedano rapa è consigliato a chi soffre di reumatismi, stitichezza e calcoli renali.

Buono sia cotto che crudo, il sedano rapa ha un sapore molto delicato e può essere impiegato nella realizzazione di minestre o insalate.

Zucca

Simbolo dell’autunno per eccellenza, la zucca è un ortaggio saporito e nutriente di cui si mangiano i fiori, i semi e la polpa, quest’ultima però previa cottura.
Ricca di carotenoidi, la zucca è presente in commercio in molte forme e varietà, tutte buonissime.

Se la crema di zucca vi riscalderà nei primi giorni di pioggia, il suo sapore dolce e avvolgente saprà stupirvi anche nelle rivisitazioni con la zucca di primi piatti tradizionali.

Porro

Ortaggio tipico delle mezze stagioni, il porro ha un sapore più delicato rispetto alla cipolla ma è altrettanto gustoso, ha proprietà diuretiche ed è quasi per nulla calorico.
Del porro si utilizza principalmente la parte bianca e può essere impiegato come base per la preparazione di gustose zuppe o di cremosi risotti.

Lo avete mai provato abbinato al salmone? Potete apprezzare il connubio in una lasagna porri e salmone oppure in un piatto di spaghetti al salmone.

Funghi e tartufi

Settembre vede anche il ritorno di funghi e tartufi, che non possono esattamente definirsi ortaggi, ma ache spesso vengono utilizzati come tali nella cucina tradizionale.

Ma quali sono i funghi di settembre? Porcini, finferli, ovuli buoni, galletti, russole, mazza di tamburo e cantarelli sono i primi a spuntare, mentre per il tartufo bisogna attendere la fine del mese, sempre che le condizioni metereologiche siano favorevoli alla crescita di questo particolare fungo ipogeo.

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