Ogni anno, quando si avvicina il 19 marzo, la festa del papà, c’è un dolce che non può proprio mancare sulla tavola: le zeppole di San Giuseppe. Per me sono uno di quei dessert che sanno subito di festa, di famiglia e di tradizione.
Dorate, profumate e irresistibilmente golose, le zeppole di San Giuseppe sono preparate con pasta choux fritta, che diventa leggera e fragrante, perfetta per accogliere una generosa farcitura di crema pasticcera vellutata.
A completarle c’è sempre l’inconfondibile amarena sciroppata.
Questo dolce nasce nella tradizione napoletana, ma nel tempo è diventato uno dei simboli della Festa del papà in tutta Italia.
Nelle pasticcerie compaiono vassoi pieni di zeppole già dai primi giorni di marzo e il loro profumo è praticamente impossibile da ignorare.
La forma è quella classica ad anello con il buco centrale, che viene riempito con crema pasticcera e decorato con un’amarena. La versione più tradizionale è fritta, ricca e fragrante, ma esiste anche la variante al forno, più leggera ma comunque molto gustosa.
Quando preparo le zeppole a casa cerco sempre di farcirle all’ultimo momento, poco prima di servirle: in questo modo restano fragranti e la crema mantiene tutta la sua consistenza vellutata. Nela zona di Roma prendono il nome di bignè di san Giuseppe e vengono preparati anche con crema al cioccolato, ricotta o crema pasticcera agli agrumi.
Con le dosi di questa ricetta si ottengono circa 15 zeppole di San Giuseppe, perfette da condividere a fine pranzo o per festeggiare in dolcezza la Festa del papà.
Vediamo insieme come preparare le zeppole di San Giuseppe passo dopo passo.
Cosa ho utilizzato in questa ricetta:
Sac a Poche Riutilizzabile con beccucci sac a poche (4 Sac a Poche + 6 ugelli + 4 connettori);
Categoria: Dolci
Per prima cosa prepariamo l'impasto delle zeppole: in un pentolino scaldiamo l'acqua, il latte [1], il burro, lo zucchero, e aggiungiamo la scorza grattugiata di 1/4 di limone [2]. Mescoliamo a fuoco medio finché il burro non si scioglie completamente e il composto diventa omogeneo. La scorza di limone darà un profumo delicato all’impasto.
Portiamo ad ebollizione, aggiungiamo la farina setacciata [3] e con una frusta a mano mescoliamo fino a quando il composto non si stacca dai bordi [4]. Spegniamo il fuoco e lasciamo raffreddare. Il composto risulterà abbastanza compatto, morbido, ma a pezzetti.
Quando il composto è quasi freddo, aggiungiamo una alla volta le uova [5] e mescoliamo per bene fino a che l'impasto non diventa giallo [6]. È importante che l’impasto non sia caldo, altrimenti le uova rischiano di cuocersi. Mescoliamo bene dopo ogni aggiunta fino a ottenere un composto liscio e cremoso.
Aggiungiamo un pizzico di bicarbonato [7], mescoliamo per bene e trasferiamo l'impasto in una sac à poche con l'aiuto di un cucchiaio [8]. Utilizziamo una bocchetta a stella: aiuterà a dare alle zeppole la classica forma rigata che trattiene meglio la crema.
Ricopriamo una teglia con carta da forno e iniziamo a dare forma alle zeppole [9]. Formiamo delle ciambelle di circa 6-7 cm di diametro, lasciando un piccolo spazio tra una e l’altra perché durante la cottura tenderanno a gonfiarsi.
Cuociamo in forno ventilato a 190° per 3 minuti o forno statico per 5 minuti, in questo modo di stabilizzeranno e potremo friggerle con più faciità [10].
Ora facciamo scaldare l'olio e friggiamo le zeppole [11].
L’olio dovrebbe essere intorno ai 170-175°C: se è troppo caldo le zeppole si coloreranno troppo velocemente rimanendo crude all’interno.
Friggiamone poche alla volta per mantenere stabile la temperatura.
Quando hanno raggiunto la doratura desiderata [12], le appoggiamo su della carta assorbente per far asciugare l'olio in eccesso.
Dedichiamoci ora alla preparazione della crema pasticcera: in un pentolino, a fuoco spento, mettiamo 3 tuorli, lo zucchero [13] e mescoliamo con una frusta a mano. Quando gli ingredienti sono ben amalgamati aggiungiamo la farina setacciata [14]
e mescoliamo con cura [15]. Aggiungiamo il latte a più riprese [16], continuando a mescolare. Versiamolo poco alla volta continuando a mescolare: questo aiuterà a ottenere una crema liscia e vellutata.
e la scorza di limone [17]. Mettiamo il pentolino sul fuoco e portiamo a bollore, continuando a mescolare. Cuociamo fino a quando la nostra crema diventa densa, eliminiamo la scorza di limone e lasciamo raffreddare [18].
Ora riprendiamo le nostre zeppole: le tagliamo a metà e le riempiamo di crema pasticcera [19]; le richiudiamo, le spolveriamo di zucchero a velo [20]
e aggiungiamo una punta di crema pasticcera nel buco, nella quantità desiderata [21]. Decoriamo il centro con le amarene [22]
e le nostre zeppole di San Giuseppe sono pronte per essere servite [23].
Il segreto è lavorare bene la pasta choux: quando aggiungiamo la farina dobbiamo mescolare fino a ottenere un impasto compatto che si stacca dai bordi del pentolino. In questo modo le zeppole risulteranno vuote all’interno e perfette da farcire con la crema.
Se l’impasto è troppo caldo le uova rischiano di cuocersi subito, compromettendo la consistenza della pasta choux. È quindi meglio aspettare che il composto sia tiepido prima di incorporarle una alla volta.
L’olio dovrebbe essere intorno ai 170-175°C. Se è troppo caldo le zeppole si scuriscono rapidamente ma restano crude all’interno; se è troppo freddo, invece, assorbiranno troppo olio.
Il consiglio è farcirle poco prima di servirle. In questo modo restano fragranti e la crema pasticcera mantiene la sua consistenza vellutata.
Sì, è possibile preparare una versione più leggera cuocendole in forno. Il risultato sarà comunque soffice e perfetto da farcire con crema pasticcera e amarene.
Le zeppole farcite si conservano in frigorifero per 1-2 giorni, ma è meglio consumarle il prima possibile perché con il tempo tendono a perdere fragranza.
Di solito succede quando l’impasto è troppo liquido oppure l’olio non è abbastanza caldo. Per ottenere zeppole gonfie e leggere, la pasta choux deve essere compatta e l’olio intorno ai 170-175°C.
Se non avete un termometro, potete fare una prova con un piccolo pezzo di impasto: se sale subito in superficie e inizia a friggere delicatamente, l’olio è pronto.
Sì. Potete preparare le zeppole e conservarle vuote per qualche ora a temperatura ambiente oppure farcirle e tenerle in frigorifero per 1-2 giorni.
Le zeppole di San Giuseppe hanno la classica forma ad anello con il buco centrale e vengono decorate con crema pasticcera e amarene. I bignè di San Giuseppe invece sono più piccoli e tondeggianti, senza foro centrale.
Questo succede quando l’olio è troppo caldo: l’esterno si scurisce rapidamente mentre l’interno non riesce a cuocere. È importante friggere a temperatura moderata.
Non è consigliato congelare le zeppole già farcite. Si possono invece congelare vuote e farcirle dopo averle scongelate.
La bocchetta più utilizzata è a stella larga, che permette di ottenere la classica forma rigata e aiuta la zeppola a gonfiarsi meglio in cottura.
Il foro centrale permette una cottura più uniforme e offre lo spazio perfetto per aggiungere la crema pasticcera e l’amarena.
Perché si mangiano le zeppole il 19 marzo?
Le zeppole di San Giuseppe sono legate alla tradizione della Festa del papà, che in Italia si celebra il 19 marzo, giorno dedicato a San Giuseppe. Secondo alcune tradizioni popolari, questo dolce sarebbe nato a Napoli e veniva preparato nelle strade durante le celebrazioni dedicate al santo. Con il tempo le zeppole sono diventate il dessert simbolo di questa ricorrenza e oggi vengono preparate in tutta Italia per festeggiare i papà con un dolce della tradizione.
Gustatele con una buona bottiglia di Moscato d'Asti, un vino dolce e aromatico, lievemente frizzante.
Perché le zeppole si chiamano così?
L’origine del nome “zeppola” non è del tutto certa, ma secondo alcune teorie deriverebbe dal termine napoletano “zeppa”, che indica qualcosa di piccolo e tondeggiante.
Un’altra ipotesi collega il nome alla parola latina “cippus”, che indicava un piccolo pezzo di legno. Con il tempo il termine sarebbe stato associato a questi dolci fritti dalla forma tondeggiante. Oggi la zeppola è diventata uno dei simboli più conosciuti della pasticceria tradizionale italiana, soprattutto nel periodo della Festa del papà.























martedì 21 febbraio 2023
Questa ricetta si può fare al forno??? Se si a che temperatura???
ha scritto: martedì 21 febbraio 2023
Ciao Dora, prova questa ricetta
giovedì 19 marzo 2020
La vera ricetta delle zeppole
ha scritto: giovedì 19 marzo 2020
Grazie Giuseppe 😊
martedì 17 marzo 2020
Se volessi evitare la frittura quali sarebbe i tempi di cottura in forno? Grazie mille, Teresa
ha scritto: martedì 17 marzo 2020
Ciao Teresa, cuocile a a 200° per 20-25 minuti a seconda della grandezza
ha scritto: martedì 17 marzo 2020
Grazie infinite vi farò sapere il risultato
mercoledì 19 febbraio 2020
Non ho ancora provato le ricette ma sicuramente ne farò tante
martedì 19 marzo 2019
Salve.. Ho Provato la ricetta e le ho fatte al forno a 190° per 3 min a forno ventilato.. Però dopo 3 minuti erano ancora bianche e quindi crude.. Sicuri che il tempo di cottura aia quello?
ha scritto: martedì 19 marzo 2019
Salve Raffaella, ma dopo le devi friggere, non dimenticare questo passaggio :-)