Differenze tra semifreddo, sorbetto e gelato

Differenze tra semifreddo, sorbetto e gelato
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Con la stagione calda, la voglia di accendere fuochi e forni diminuisce drasticamente, così come per contro aumenta la voglia di gustarsi pietanze fresche.

Soprattutto per quanto riguarda i dolci, in estate si tende a prediligere quelli freddi come gelati, sorbetti e semifreddi.

Più rinfrescanti ma ugualmente appaganti, quali sono le differenze tra questi tre tipologie di dolciumi estivi?
Se tra sorbetto e gelato la distinzione appare più semplice, tra gelato e semifreddo può sorgere qualche dubbio.

Sorbetto 

Forse il più immediato da distinguere, il sorbetto può essere considerato il primo antenato del gelato: esso infatti risale all'epoca dei romani, i quali usavano conservare la frutta nelle ghiacciaie.
A tutti sarà capitato almeno una volta di gustarlo al ristorante, soprattutto nella versione al limone, come fine pasto o tra una portata di pesce e una di carne per rinfrescare il palato.

La sua consistenza tende ad essere granulosa, realizzata grazie ad una miscela di frutta, sciroppo di zucchero e acqua che in alcune versioni può prevedere l’aggiunta di latte o di soluzioni alcoliche, quali vini, vodka o liquori.
La lavorazione del sorbetto prevede che gli ingredienti vengano fatti ghiacciare lentamente fino al raggiungimento della consistenza desiderata.
Il sorbetto può essere consumato senza l’ausilio di un cucchiaino, quindi direttamente bevuto dal bicchiere in cui viene servito e può essere conservato per circa tre o quattro giorni.

Gelato

Seppur le sue prime tracce risalgano nell’antica Cina del 2000 a.C., il gelato vede la luce grazie all’abilità dei maestri italiani del 700, che non tardarono a diffonderlo in Europa.

Si tratta di un dolce realizzato con latte e panna in proporzioni variabili a cui vengono poi aggiunti zucchero, uova e altri ingredienti a seconda del gusto che si intende realizzare, come ad esempio caffè, nocciole, pistacchio o frutta fresca.
Proprio l’aggiunta della frutta talvolta può trarre in inganno e far confondere il gelato con il sorbetto.

In realtà le differenze si trovano sia negli ingredienti quanto nella lavorazione: sono infatti previste fasi di pastorizzazione, gelatura, mantecatura e congelamento e va conservato in freezer tra i -20°C e i -18°C.

Anche la presentazione differisce da quella del sorbetto: il gelato infatti può essere servito in coppette o coni perchè decisamente più denso.

Semifreddo

Risalente al Rinascimento, il semifreddo si presenta come una sorta di via di mezza fra torta e gelato, rientrando quindi nella categoria dei dolci al cucchiaio.

Solitamente con una base di biscotti, crema, panna montata e meringa all’italiana, il semifreddo differisce dal gelato per il processo di lavorazione, il quale non prevede la fase di mantecatura, impedendo quindi la formazione dei cristalli di ghiaccio e rendendolo per questo motivo anche meno freddo del gelato tradizionale.
La morbidezza è data dal fatto che la base del semifreddo è realizzata con uova montate che garantiscono un maggior incameramento di aria nel composto e quindi leggerezza.

La conservazione del semifreddo deve avvenire tra i -16°C e i -18°C e può essere servito in coppette monoporzione o sotto forma di torta.

Curiosità: semifreddo e parfait

Talvolta può accadere che il semifreddo venga confuso con il suo cugino francese, il parfait.
Quest’ultimo, al posto delle meringhe all’italiana usate nel semifreddo, viene realizzato con la cosiddetta "pâte à bombe", una particolare miscela di sciroppo di zucchero e uova pastorizzate (in questo caso i tuorli) a cui vengono successivamente aggiunti ingredienti quali pistacchi o paste aromatizzate.
Il nome parfait venne scelto dai francesi proprio per evidenziare la perfezione di questo dessert freddo dalla consistenza cremosa e leggera.

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