Spezzatino di cinghiale

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Come si prepara, quali sono gli ingredienti e come si presenta a tavola.
Spezzatino di cinghiale
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Tempo 150 min
Difficoltà Media
Porzioni 4
Costo Basso

Presentazione

Lo spezzatino di cinghiale è un secondo piatto di gusto ottimo da preparare in autunno o in inverno. Insuperabile se accompagnato da una polenta (anche taragna).

La carne di cinghiale è piuttosto fibrosa, perfetta per lunghe cotture come in umido, sughi e stufati, in alcune zone d'Italia viene anche arrostita seppur prima si prepari con un processo chiamato lardellatura, necessario per aggiungere grassi alla carne, altrimenti troppo asciutta.

Il taglio più nobile è la coscia ed è anche quello preferito, mentre coi piccoli ritagli e rimanenze dalla macellazione è tipica la preparazione del ragù di cinghiale per le pappardelle.

Vediamo allora come preparare lo spezzatino di cinghiale.

Categoria: Carne

Per la marinatura Per la marinatura
vino rosso vino rosso
cipolla 1 cipolla
carota 1 carota
sedano 1 sedano
aglio 1 spicchio d' aglio
chiodi di garofano q.b. chiodi di garofano
pepe q.b. pepe.
500 g di cosciotto di cinghiale 500 g di cosciotto di cinghiale
Per lo spezzatino Per lo spezzatino
cipolla 1 cipolla
prezzemolo 1 mazzetto di prezzemolo
burro 50 g di strutto o burro
alloro alcune foglie d' alloro
peperoncino 1 peperoncino intero
vino rosso 300 ml di vino rosso
sale q.b. sale

Preparazione

Come fare lo Spezzatino di cinghiale

Prima di procedere alla cottura del cinghiale, c'è un passaggio obbligatorio chiamato marinatura. Più viene marinata, più verrà annullato il sapore forte di selvatico tipico di questa carne.
Una buona marinatura dura almeno 24 ore, dove la carne di cinghiale viene lasciata in ammollo dentro una bacinella con vino rosso, cipolla, carota, sedano, aglio, chiodi di garofano, pepe.
Durante la marinatura il vino coprirà il gusto di selvatico che sarà assorbito dalle verdure.
Una volta terminato il processo la carne va scolata dal liquido, asciugata con un canovaccio e fatta riposare.

A parte tagliate la cipolla a fettine sottili, poi tritatela con alcune foglie di prezzemolo.
In un tegame fate sciogliere lo strutto a fiamma dolce, prendete il cosciotto di cinghiale e tagliatelo a bocconcini che verserete nel tegame facendoli rosolare per bene fin quando non avranno un colore dorato e uniforme.

Aggiungete: la cipolla tritata con prezzemolo, l'alloro, il peperoncino intero e rosolate per qualche minuto.
Unite 200 ml di vino, aggiustate di sale e coprite facendo cuocere a fuoco dolce per almeno un'ora e mezza.

Al termine aprite il tegame e completate la cottura con il vino rimanente, versandolo pian piano per farlo sfumare. Prima di servire, ricordate di eliminare il peperoncino.

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    Consigli

    Quando abbiamo a che fare col cinghiale dobbiamo valutarne l'età, poiché cambia la consistenza della carne e di conseguenza uso e ricette.

    Il cinghialetto è un animale entro i sei mesi di vita, carne tenera giovane ideale per costolette, carrè cosciotti da grigliare o arrostire.
    Il cinghiale giovane è l'esemplare entro l'anno di vita. La carne è ancora abbastanza tenera con un sapore più marcato rispetto al cinghialetto, carrè e costolette sono adatte alla griglia o al forno, mentre gli altri tagli sono più indicati per cotture lunghe.
    Il cinghiale maturo: entro i due anni, dopo i quali diventa adulto. La carne è asciutta, dura, pertanto è sempre preferibile una cottura lunga o trattamenti di lardellatura.

    Vino da abbinare

    Gustate lo spezzatino di cinghiale con un bel vino rosso corposo.

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    Commenti degli utenti

    Franco David
    venerdì 24 gennaio 2020

    Si può adoperare la merinatura nel processo di cottura?

    Rispondi
    Ricetta.it
    ha scritto: venerdì 24 gennaio 2020

    Sì Franco, se vuoi sì ☺

    Rispondi