Pandolce genovese

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Ricetta di:
Come si prepara, quali sono gli ingredienti e come si presenta a tavola.
Photo credits:
Tempo 60 min
Difficoltà Media
Porzioni 6
Costo Basso

Presentazione

Pandolce genovese

Il pandolce genovese o semplicemente pandolce è un prodotto tipico della Liguria, molto comune durante le festività natalizie.

Ha le sembianze di un panettone, ma la sua preparazione è molto veloce, simile a quella di una torta. 

All'interno troviamo pinoli, uvetta e canditi, una sinfonia di profumi e sapori. 

Seguite la nostra videoricetta e scoprite quanto sia semplice prepararlo!

Categoria: Dolci

uvetta 100 g di uvetta
farina 500 g di farina
zucchero 200 g di zucchero
lievito 2 bustine di lievito
limone 1 limone non trattato
pinoli 30 g di pinoli
20 g di credo candito 20 g di credo candito
burro 150 g di burro
uovo 1 uovo
100 ml di Marsala 100 ml di Marsala
sale sale q.b.

Preparazione

Come fare il Pandolce genovese

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Per prima cosa mettiamo a bagno l'uvetta in acqua tiepida per una decina di minuti. In una terrina setacciamo la farina, aggiungiamo lo zucchero, il burro fuso [1], l'uovo e il lievito. [2]

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4

Amalgamiamo con le dita gli ingredienti e aggiungiamoci la buccia del limone [3], il Marsala [4]

5
6

e iniziamo ad impastare energeticamente [5]. Aggiungiamo l'uvetta strizzata [6]

7
8

i pinoli e i canditi [7] e impastiamo, amalgamando per bene tutti gli ingredienti [8]

9
10

Trasferiamo l'impasto in una tortiera rivestita con carta da forno e applichiamo dei tagli sulla superficie [9]. Inforniamo a 160° già caldo (forno ventilato) per circa un'ora [10].

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    Consigli

    Il pandolce si può conservare a lungo: avvolto in una pellicola trasparente e chiuso in una scatola di latta, mantiene la sua fragranza per un mese!

    Per quale occasione

    Da servire a conclusione del pranzo di Natale.

    Vino da abbinare

    Accompagnate questo dolce di Natale con un Moscato bianco o Malvasia delle Lipari.

    Curiosità

    Secondo la tradizione, il più giovane della casa dovrebbe portare in tavola il pandolce servito con un rametto di alloro (simbolo di fortuna e benessere) e consegnarlo al più anziano per essere tagliato e distribuito. Una fetta andrebbe poi conservata per il primo povero che suoni alla porta e un'altra per il giorno di San Biagio. 

     

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