Paella valenciana

La paella valenciana, un piatto completo a base di riso, verdure e carne, è originaria della campagna intorno alla città di Valencia: ha origini povere, poichè i contadini erano soliti mettere insieme i vari ingredienti che avevano a disposizione per creare una pietanza gustosa e che fornisse energia per il lavoro sotto il sole.

Si tratta di un risotto che unisce un mix di gusti che insieme sono un'esplosione di piacere per il palato: verdure e carne di coniglio e di pollo, il tutto reso ancora più saporito dallo zafferano.

La paella qui proposta è un pasto completo dal punto di vista nutrizionale; con il giusto apporto di carboidrati (forniti dal riso), proteine (coniglio e pollo) e vitamine e sali minerali contenuti nelle verdure (peperoni, pomodori e fagiolini) risulta essere un piatto unico gustoso e nutriente, adatto anche ai celiaci poiché il riso è un cereale naturalmente privo di glutine.

Leggi i nostri consigli e prepara la tua paella valenciana.

Categoria: Risotti

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Tempo 60 min
Difficoltà Media
Porzioni 4
Costo Medio

Ingredienti per 4 persone

riso 400 g di riso vialone nano (o riso Bomba)
brodo vegetale 1 l di brodo vegetale
coniglio 800 g di coniglio
600 g di fusi di pollo 600 g di fusi di pollo
pomodoro 400 g di pomodori ramati
peperone 200 g di peperoni verdi
fagiolini 200 g di fagiolini
zafferano 1 cucchiaino di zafferano in pistilli
olio 30 g di olio extravergine d'oliva
sale e pepe q.b. sale e pepe

Preparazione

Come fare la Paella valenciana

Cominciamo con il preparare il brodo, seguendo la nostra ricetta.

Quando il brodo è pronto (possiamo prepararlo anche con il dado), sistemiamo i pistilli dentro una brocchetta e ci versiamo sopra un mestolo di brodo lasciandoli in infusione.

Procediamo adesso con la pulizia del coniglio e lo tagliamo a tocchetti di 2-3 cm, dovrebbero risultare circa 500 g di carne.

Dividiamo i fusi di pollo in due metà, poi tagliamo i peperoni a listarelle.

Infine laviamo i pomodori facendoli a tocchetti e dopo averli spuntati, separiamo a metà i fagiolini.

Utilizziamo una padella piuttosto ampia (meglio ancora se abbiamo la paellera), scaldiamo l'olio e aggiungiamo prima il coniglio e poi il pollo.

Con un fuoco medio-alto lasciamo cuocere la carne per 15 minuti. Saliamo e pepiamo.

Quando la vediamo rosolare dobbiamo spostarla ai lati della padella e mettiamo al centro le verdure cuocendole per una decina di minuti, fino a raggiungere la croccantezza.

È arrivato quindi il turno del riso: lo aggiungiamo disegnando una croce e facendolo tostare per un minuto mischiandolo con gli altri ingredienti.

Versiamo il brodo vegetale insieme ai pistilli di zafferano nella padella e proseguiamo la cottura per mezzora avendo cura di abbassare la fiamma e non mescolare.

Finito il tempo di cottura del riso il brodo dovrebbe essere stato assorbito, quindi spegniamo il fuoco. Copriamo con un foglio di alluminio e lasciamo riposare per dieci minuti. La paella valenciana è pronta! Togliamo l'alluminio e giriamo con attenzione per recuperare pure il riso che è ancora attaccato al fondo della padella e che risulterà un valore aggiunto.

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    Consigli e Varianti

    La paella valenciana è da consumare appena preparata, possiamo però conservarla in frigorifero al massimo per due giorni dentro un contenitore rigorosamente ermetico.

    Per la perfetta riuscita della paella valenciana, si dovrebbe utilizzare il riso bomba: purtroppo, però, non si trova facilmente in Italia.

    Se non abbiamo lo zafferano in pistilli, possiamo utilizzare quello in bustina.

    Per quale occasione

    La paella è un piatto unico che da anni delizia il palato di molti turisti, che tornati in Italia cercano di rivivere con parenti ed amici la magia delle terre spagnole.
    Non serve una particolare ricorrenza per mangiare questo piatto che però sicuramente si gusta meglio in compagnia.

    Vino da abbinare

    Questo piatto è perfetto se accompagnato dalla sangria, tipica bevanda spagnola a base di vino rosso, zucchero e frutta.
    In alternativa un bianco strutturato come il Sauvignon.

    Curiosità

    Il termine paella deriva dal nome della padella poco profonda in cui tradizionalmente vengono inseriti tutti gli ingredienti necessari alla preparazione, chiamata appunto "paella" o "paellera", tradizionalmente rotonda con due manici, e con un diametro che varia tra i 22 cm ai 2 metri per quelle utilizzate nelle feste di paese.

    Inizialmente questo piatto veniva chiamato "arròs a la paella" che vuol dire "riso in padella", ma ben presto si è iniziato a indicarlo con il solo nome del recipiente.

    Questa è la ricetta originale, poiché si dice che l'unica vera sia quella valenciana, quindi con carne. Tutte le altre tipologie, quella di pesce, di verdure e mista, non sono ben viste dai valenciani.

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