La crescionda è un dolce di Carnevale tipico della città di Spoleto.
Questa torta golosa ha origini molto antiche e il suo nome deriva da "crescia unta", a indicare una variante dolce della classica focaccia umbra.
La crescionda non contiene lievito, né grassi come burro o olio.
La consistenza di questa torta è senza dubbio la sua particolarità: una base al cioccolato, un secondo strato simile a un budino agli amaretti e infine una superficie più soffice.
La versione originale della crescionda era salata, realizzata con uova, pangrattato, brodo di gallina, pecorino e cioccolato.
La crescionda va conservata in frigo e risulta, perciò, un dolce fresco ideale anche come fine pasto.
Ecco la mia ricetta facile e veloce per realizzare una crescionda di Carnevale.
Categoria: Dolci di Carnevale
La crescionda si conserva in frigorifero per circa 2 giorni, riposta in un contenitore ben chiuso per preservarne consistenza e sapore.
No, si sconsiglia il congelamento perché potrebbe compromettere la particolare stratificazione e la consistenza cremosa della torta una volta scongelata.
Rispettare l’ordine e le quantità indicate è fondamentale per ottenere la corretta formazione dei tre strati tipici della crescionda durante la cottura.
Sì, tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente: questo accorgimento aiuta l’impasto a legarsi correttamente e favorisce la giusta stratificazione della torta.
La crescionda è una variante della torta magica, caratterizzata dall’aggiunta di cioccolato e amaretti, che le conferiscono un gusto più intenso e una base più ricca.
Le varianti principali sono la crescionda al cioccolato e amaretti, la versione alle mele con tre strati e la crescionda “poretta”, preparata senza cioccolato.
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