Gli scroccafusi sono dei dolcetti tipici della tradizione marchigiana, in particolare del maceratese, preparati solitamente in occasione del Carnevale.
Si tratta di un impasto semplice a base di uova, farina e zucchero ma arricchito dal mistrà, un liquore aromatico e profumato all'anice tipico di questa regione.
Gli scroccafusi hanno la particolarità della doppia cottura, vengono infatti prima lessati e poi fritti.
Una volta pronti vengono irrorati con dell'alchermes che dona il tipico colore rosso acceso e il sapore inconfondibile.
In alcune versioni gli scroccafusi vengono invece irrorati del miele liquido che li lascia al loro colore naturale ma li rende comunque golosi.
L’impasto viene preparato disponendo la farina a fontana sul piano di lavoro e incorporando al centro le uova leggermente sbattute, lo zucchero e l’olio. Dopo aver amalgamato gli ingredienti, si aggiungono le spezie, il lievito e infine il liquore, fino a ottenere un panetto morbido, omogeneo e non appiccicoso. L’impasto viene poi lasciato riposare, così da risultare più facile da lavorare.
Trascorso il tempo di riposo, viene diviso in più parti e lavorato per formare dei filoncini, dai quali si ricavano piccoli pezzetti simili a gnocchi. La particolarità degli scroccafusi sta nella doppia cottura: prima vengono sbollentati in acqua, scolandoli non appena salgono a galla, e successivamente lasciati asciugare accuratamente.
Prima della frittura, ogni pezzetto viene inciso a croce, un passaggio fondamentale per permettere allo scroccafuso di aprirsi durante la cottura. Si procede quindi con la frittura in olio caldo, pochi pezzi alla volta, finché risultano ben dorati all’esterno e cotti anche all’interno.
Una volta pronti, gli scroccafusi vengono scolati su carta assorbente e conditi secondo la tradizione: irrorati con alchermes, che dona il tipico colore rosso acceso e un sapore inconfondibile, oppure con miele liquido, che li mantiene del loro colore naturale ma li rende ugualmente golosi.
Gli scroccafusi si gustano al meglio appena preparati, ma possono essere conservati per breve tempo.
Uno dei passaggi fondamentali per la buona riuscita della ricetta è la sbollentatura: gli scroccafusi vanno cotti in acqua bollente e scolati non appena salgono a galla, così da evitare che diventino duri durante la frittura. Dopo la bollitura è importante lasciarli asciugare molto bene su un canovaccio pulito, in modo da ottenere una frittura uniforme e dorata.
Trattandosi di una ricetta tradizionale, gli scroccafusi vantano numerose varianti familiari: la forma può essere quadrata, rettangolare o irregolare, come accade per molti dolci di Carnevale. Anche il condimento varia a seconda della tradizione: i più comuni prevedono l’uso dell’alchermes oppure del miele sciolto, entrambi capaci di rendere questi dolcetti irresistibili.
Ecco la mia ricetta per gli scroccafusi marchigiani!
Categoria: Dolci di Carnevale
Gli scroccafusi si conservano per 1–2 giorni se già conditi, anche se con il tempo possono perdere fragranza e risultare più morbidi. Se invece non vengono conditi, si mantengono per 2–3 giorni dopo la frittura.
Il congelamento non è consigliato, soprattutto se già fritti o conditi, perché tende a compromettere consistenza e fragranza del dolce.
Sì, è consigliabile sbollentare gli gnocchi e scolarli non appena salgono a galla, per evitare che diventino duri.
Prima della frittura, gli scroccafusi devono essere asciugati molto bene su un canovaccio, così da ottenere una frittura uniforme.
Il taglio può essere realizzato con forbici o coltello, l’importante è che sia a croce e abbastanza profondo, per permettere allo gnocco di aprirsi correttamente durante la frittura.
Sì, trattandosi di una ricetta tradizionale, esistono numerose varianti familiari. La forma può essere quadrata, rettangolare o irregolare, come molti dolci di Carnevale.
Gli scroccafusi possono essere conditi con alchermes oppure con miele sciolto in padella, a seconda della tradizione.
Sì, l’impasto può variare, soprattutto se non si dispone del mistrà, che può essere sostituito con altri liquori, come ad esempio quello all’anice.
Gli scroccafusi sono dei dolcetti tipici marchigiani, preparati solitamente in occasione del Carnevale.
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