La Ciaramicola umbra con il Bimby è un dolce pasquale tradizionale della città di Perugia, scenografico e ricco di storia.
Si tratta di una soffice ciambella rossa all’Alchermes, ricoperta da una nuvola di meringa bianca e decorata con confettini colorati: un contrasto di colori e consistenze che rende questo dolce unico e immediatamente riconoscibile.
Vi svelo una cosa: il suo aspetto non è casuale; il rosso intenso dell’impasto richiama lo stemma della città di Perugia, mentre il bianco della meringa rappresenta il grifo, simbolo storico del capoluogo umbro. I confettini colorati, invece, richiamano i rioni cittadini e rendono il dolce ancora più festoso, perfetto per celebrare la Pasqua e l’arrivo della primavera.
La ricetta tradizionale prevede ingredienti semplici come uova, zucchero, farina, burro e lievito, a cui si aggiunge l’Alchermes, un liquore aromatico dal profumo intenso che regala al dolce il suo caratteristico colore rosso brillante e una nota speziata molto particolare. È importante però non esagerare con le dosi del liquore, per mantenere un gusto equilibrato che non sovrasti gli altri ingredienti.
Per preparare questo dolce inizio a montare nel boccale del Bimby uova e zucchero per alcuni minuti fino a ottenere un composto chiaro e spumoso, passaggio fondamentale per garantire una ciambella soffice e leggera.
Aggiungo poi burro e Alchermes, che donano profumo e colore all’impasto, e successivamente farina e lievito setacciati, mescolando il tutto fino a ottenere un composto liscio e omogeneo.
Verso poi l'impasto in uno stampo per ciambella e cuocio. La particolarità di questo dolce è che non va tolto dallo stampo dopo la prima cottura, perché deve essere ricoperto con la meringa e rimesso in forno.
Mentre la torta cuoce, preparo la meringa. Una volta pronta, la meringa viene distribuita sulla ciambella ancora calda direttamente nello stampo, formando uno strato morbido e ondulato. Si completano le decorazioni con le codette colorate e si rimette il dolce in forno, giusto il tempo necessario per far asciugare la meringa senza colorirla troppo.
Questa è la mia ricetta della ciaramicola umbra con il Bimby!
Ricetta per Bimby ® TM 31, TM5, TM6, TM7
Categoria: Ricette di Pasqua con il Bimby
Preparazione dell'impasto all'alchermes:
Per realizzare la ciaramicola umbra con il Bimby inizio a preriscaldare il forno statico a 180°.
Verso nel boccale del Bimby lo zucchero con le uova: azionare 3 minuti, velocità 4.
Aggiungo il burro e l’alchermes: azionare 40 secondi, velocità 3.
Unisco la farina e il lievito: azionare 30 secondi a velocità 5.
Imburro e infarino uno stampo per ciambella da 20-22 cm (meglio se di silicone per facilitare l'estrazione) e verso l'impasto, livellandolo per bene, e aiutandomi con una spatola.
Cuocio per 45 minuti a 180°. (I tempi di cottura possono variare leggermente da forno a forno). Vi ricordo che poi il dolce dovrà tornare in forno per una seconda cottura a 100°, per far asciugare la meringa.
Prima di togliere il dolce dal forno, faccio la prova stecchino per verificare la cottura. Se lo stecchino è asciutto, tolgo il dolce. Se è bagnato, prolungo la cottura di qualche minuto. IMPORTANTE: non tolgo la torta dallo stampo, poichè devo ricoprirla con la meringa e rimetterla in forno.
Preparazione della meringa:
Mentre la torta cuoce, lavo e asciugo per bene il boccale del Bimby. Consiglio di fare questa preparazione mentre la torta cuoce, in modo che, una volta sfornata, la meringa sia pronta da spalmare e rimettere in forno.
Posiziono la farfalla e verso gli albumi con lo zucchero: montare per 2-3 minuti a velocità 3,5 fino a ottenere una meringa lucida e ben ferma.
Per una riuscita impeccabile è essenziale separare bene tuorli e albumi, utilizzare utensili perfettamente asciutti e rispettare i tempi di montaggio.
Boccale e farfalla devono essere puliti e completamente asciutti, perché anche una minima traccia di acqua o grasso può compromettere la montata.
Verso la meringa sopra la ciambella ancora calda dentro lo stampo distribuendola bene con una spatola, aggiungo le codette colorate e faccio cuocere per altri 30 minuti a 100° per fare asciugare bene la meringa.
Una volta cotta la faccio raffreddare completamente dentro lo stampo. Una volta fredda, la tolgo poi delicatamente dallo stampo e servo!
Attenzione: la meringa rimarrà "morbida" non diventerà dura come quelle piccole classiche.
L’Alchermes è l’ingrediente che dona alla Ciaramicola il suo tipico colore rosso e il profumo speziato. Se preferite evitare il liquore, potete sostituirlo con succo di limone o arancia.
Per una meringa perfetta è importante che boccale, farfalla e utensili siano perfettamente puliti e asciutti. Anche una minima traccia di grasso o acqua può impedire agli albumi di montare correttamente. Assicuratevi inoltre che non ci siano residui di tuorlo negli albumi.
Sì, la Ciaramicola Bimby si conserva bene e può essere preparata anche il giorno prima. Una volta completamente fredda, conservatela sotto una campana per dolci o in un contenitore ermetico, così resterà soffice e profumata.
La Ciaramicola si conserva a temperatura ambiente per 2-3 giorni, coperta con una campana per dolci. Evitate il frigorifero, perché l’umidità potrebbe ammorbidire troppo la meringa.
Per una variante più profumata potete aggiungere all’impasto scorza grattugiata di limone o arancia. Questo piccolo accorgimento renderà il dolce ancora più fragrante e aromatico.
La Ciaramicola umbra è un dolce tradizionale legato soprattutto alle festività pasquali. A Perugia e in molte zone dell’Umbria viene preparata in occasione della Pasqua e della Domenica delle Palme, quando le famiglie si riuniscono per i pranzi di festa e per celebrare l’arrivo della primavera.
Perché la Ciaramicola è il dolce pasquale simbolo di Perugia?
Si pensa che il nome Ciaramicola possa derivare dal termine dialettale “ciarapica”, che indica la ciangiallegra, un piccolo uccellino considerato simbolo della primavera. Un’altra interpretazione lega il nome alle parole umbre “ciaramella” (candela) e “mìcola” (miglio), riferendosi forse alle antiche decorazioni del dolce durante le celebrazioni religiose.
Le origini della Ciaramicola sono molto antiche: si racconta che già tra il XIII e il XV secolo venisse preparata a Perugia in occasione della Domenica delle Palme e distribuita ai bambini durante la processione come segno di benedizione. Con il tempo è diventata uno dei dolci simbolo della tradizione pasquale umbra, preparata in casa e condivisa con familiari e amici durante le festività.
In passato, secondo la tradizione perugina, la Ciaramicola veniva preparata dalle giovani donne e donata ai fidanzati durante le feste di primavera, come gesto di affetto e buon augurio.
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