Pinsa romana

La Pinsa romana è un lievitato molto digeribile preparato con un mix di tre farine. Fragrante e gustosa, è caratterizzata da un forma ovale allungata.
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Presentazione

Tempo 180 min
Difficoltà Media
Porzioni 3
Costo Basso

La pinsa romana è un lievitato che nell'aspetto ci ricorda l'amata pizza fatta in casa!
Dalla forma ovale un po' allungata, è preparata con un mix di farina di grano duro, farina di soia e farina di riso.

Potete trovare questo mix di farine già pronto nei supermercati più forniti, oppure semplicemente potete mescolare voi le tre tipologie.

La pinsa viene condita con origano e pomodoro, cotta per una decina di minuti e poi condita a piacere: noi abbiamo aggiunto semplicemente della provola saporita, ma via libera alla fantasia.
Ancora qualche minuto in forno, un filo d'olio e.. buon appetito!

Il risultato è fragrante e molto digeribile, caratterizzato da un consistenza croccante ai bordi e morbida all’interno.

Guarda la video ricetta e non perdere tutti i consigli di Stefano!

Categoria: Lievitati

farina manitoba 500 g di farina Manitoba
farina 25 g di farina di soia
farina 25 g di farina di riso
lievito di birra 2 g di lievito di birra disidratato (o 7 fresco)
sale 8 g di sale
acqua 350 g di acqua
olio 40 g di olio extra vergine di oliva

Video Ricetta

Passo Passo

Preparazione

Come fare la Pinsa romana

Pinsa romana - Passaggio 1
Pinsa romana - Passaggio 2

Prepariamo l'impasto utilizzando la planetaria: nella ciotola versiamo le tre farine [1], quindi azioniamo a velocità bassa per mescolarle bene.
Aggiungiamo il lievito e circa metà dell'acqua, mentre il resto andremo a versarlo in più riprese successivamente [2].

Pinsa romana - Passaggio 3
Pinsa romana - Passaggio 4

Uniamo il sale e versiamo a filo lentamente l'olio evo [3].
Aggiungiamo ancora un po' d'acqua e aumentiamo la velocità dell'impastatrice [4].
Facciamo lavorare ancora, versando l'acqua pian piano: l'impasto sarà pronto quando sarà compatto, liscio e completamente staccato dalle pareti della ciotola.

Pinsa romana - Passaggio 5
Pinsa romana - Passaggio 6

Trasferiamolo sul piano di lavoro (noi utilizziamo una base in acciaio) e chiudiamo il panetto, ripiegandolo più volte [5].
A questo punto mettiamolo nella ciotola, leggermente unta con olio evo, copriamo con un canovaccio e lasciamo lievitare a temperatura ambiente per 2-3 ore o fino al raddoppio del volume [6].

Pinsa romana - Passaggio 7
Pinsa romana - Passaggio 8

Trascorso questo tempo, suddividiamo il nostro impasto in 3 panetti da 300-350 g ciascuno.
Richiudiamo ognuno, ripiegandoli con le mani più volte [7].
Poi mettiamoli in una scatola o contenitore cosparsi sopra e sotto con un po' di farina di riso o semola [8], chiudiamo e lasciamo lievitare per altre 2-3 ore a temperatura ambiente.

Pinsa romana - Passaggio 9
Pinsa romana - Passaggio 10

Trasferiamo l'impasto sul piano di lavoro cosparso con un po' di semola, quindi allarghiamo ogni panetto premendo con le dita, prima sul bordo tutt'intorno [9] e poi al centro partendo da più lontano e avvicinandoci a noi [10]. Ripetiamo dall'altro lato e poi eliminiamo la semola in eccesso e trasferiamo la pinsa su una pala da forno o su una leccarda.
La pinsa ha una caratteristica forma allungata.

Pinsa romana - Passaggio 11
Pinsa romana - Passaggio 12

Cospargiamo un po' di origano sulla superficie, poi la passata di pomodoro [11].
Cuociamo in forno preriscaldato alla massima temperatura per 8-10 minuti [12].

Pinsa romana - Passaggio 13
Pinsa romana - Passaggio 14

Aggiungiamo la provola (o altro formaggio) tagliato a pezzetti [13] e rimettiamo in forno per altri 5-6 minuti.
Una volta pronta, versiamo un filo d'olio evo e serviamo! [14]

ricetta pinsa romana

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    Consigli e Varianti

    E' possibile preparare la pinsa e congelare solo la base: stendetela, conditela solo con un po' d'olio, distribuendolo bene su tutta la superficie.
    Cuocete in forno alla massima temperatura per 8-10 minuti. Lasciate raffreddare e mettete in freezer.
    Al momento del bisogno cuocete le basi in forno caldo alla massima temperatura per qualche minuto, poi conditele con il pomodoro e gli altri ingredienti e cuocete per altri 8-10 minuti.

    Per quale occasione

    Come per la pizza, ogni occasione è perfetta per una buona pinsa!

    Curiosità

    Il termine Pinsa deriva dal verbo latino Pinsere che significa allungare-schiacciare: la forma è infatti un ovale allungato.
    Questa ricetta che risale alla Roma antica è stata nel tempo modificata e rivisitata; dalla semplice schiacciata ottenuta dalla macinazione di cereali (miglio, orzo e farro) e dall’aggiunta di sale ed erbe aromatiche al risultato fragrante di oggi.

    Sapete qual è la differenza tra pizza e pinsa? La Pinsa può essere considerata l'antenata della pizza, ha una forma ovale, non contiene olio nell'impasto e un'idratazione dell'80%.

    Perché la Pinsa è più digeribile? Grazie al mix delle tre farine che contengono meno carboidrati e quindi meno calorie.

     

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