Il baccalà mantecato alla veneziana è uno dei grandi classici della tradizione veneta, preparato con stoccafisso lessato e montato con olio extravergine d’oliva, fino a ottenere una crema soffice perfetta da servire con crostini di polenta.
La ricetta del baccalà mantecato si realizza partendo dallo stoccafisso ammollato, che viene prima lessato e poi montato con le fruste (o lavorato energicamente) aggiungendo olio extravergine d’oliva a filo, fino a ottenere una crema soffice e vellutata. Il risultato è un baccalà mantecato cremoso, perfetto da gustare su crostini di pane oppure sui tradizionali crostini di polenta, proprio come vuole la tradizione veneziana.
Questo antipasto tipico della cucina veneziana è molto più semplice da preparare di quanto si pensi: bastano pochi ingredienti e poco tempo, soprattutto se si utilizza stoccafisso già ammollato e pronto all’uso.
Io lo preparo almeno una volta al mese, perché ai miei figli piace. Inoltre, se ho amici a cena, lo servo spesso in piccoli piattini da aperitivo a buffet, come dei cicchetti.
Lo ammetto, prima evitavo di prepararlo per i tempi di attessa dell'ammollo: non avevo voglia di tenere in giro per casa una ciotola per due o tre giorni, quindi lo mangiavo solo al ristorante. Solo che non tutti i ristoranti lo preparano e così un giorno mi sono decisa a realizzarlo in casa e da quel momento non ho più smesso!
Un dettaglio curioso riguarda proprio il nome: in Veneto lo stoccafisso viene chiamato comunemente baccalà, da cui deriva il nome di questa ricetta. In realtà si tratta sempre di merluzzo, ma cambia il metodo di conservazione: lo stoccafisso viene essiccato all’aria, il baccalà invece viene conservato sotto sale.
Per capire come fare il baccalà mantecato cremoso, è importante partire da uno stoccafisso ben ammollato. Lo stoccafisso deve restare in acqua per almeno tre giorni, cambiandola regolarmente, così da reidratare le fibre e renderle più morbide. Prima della cottura è inoltre necessario eliminare la pelle.
Il modo migliore per preparare un baccalà mantecato perfetto è utilizzare delle fruste elettriche o una planetaria, che permettono di incorporare l’olio gradualmente e ottenere una consistenza cremosa.
In alternativa si può mantecare anche a mano con un mestolo o una frusta, anche se serviranno più tempo e un po’ di pazienza. È invece consigliabile non usare il mixer, perché potrebbe rendere il composto troppo compatto e alterare la consistenza tipica del baccalà mantecato alla veneziana.
Una volta pronto, il baccalà mantecato cremoso va gustato preferibilmente subito, quando la crema è ancora soffice e saporita. Se necessario, può essere conservato in frigorifero per un giorno al massimo in un contenitore di vetro ben chiuso, mentre la congelazione è sconsigliata perché potrebbe modificarne la consistenza.
Se vi state chiedendo come fare il baccalà mantecato alla veneziana, questa ricetta vi guiderà passo passo per ottenere una crema morbida e saporita, perfetta da servire come antipasto di pesce o per arricchire un aperitivo con sapori tipici della laguna.
Un piatto senza glutine e senza lattosio, perfetto quindi anche celiaci e intolleranti.
Con questa ricetta originale del baccalà mantecato vi mostro come ottenere una crema soffice e vellutata, che si scioglie in bocca, proprio come nelle osterie veneziane.
Categoria: Secondi di pesce
Il baccalà mantecato si conserva in frigorifero, in un contenitore di vetro ben chiuso, per un giorno al massimo. Tuttavia è preferibile consumarlo appena preparato per apprezzarne al meglio la consistenza cremosa e il sapore.
Si sconsiglia la congelazione, perché il freddo potrebbe alterare la consistenza della crema e compromettere il risultato finale.
Sì, lo stoccafisso deve essere ammollato per almeno 3 giorni, cambiando l’acqua regolarmente. Prima della cottura è inoltre necessario eliminare la pelle.
Una volta cotto, lo stoccafisso deve essere montato aggiungendo l’olio a filo. Il modo migliore per ottenere una consistenza cremosa è utilizzare delle fruste elettriche o, ancora meglio, una planetaria.
Sì, è possibile mantecarlo anche a mano usando un mestolo o una frusta. In questo caso serviranno più tempo ed energia per ottenere la tipica consistenza soffice.
No, è meglio evitare il mixer perché potrebbe rendere il composto troppo compatto e alterare la consistenza tradizionale della ricetta.
Il baccalà mantecato viene tradizionalmente servito come antipasto su crostini di polenta o di pane. In alternativa si può utilizzare per farcire cestini o barchette di pasta sfoglia o brisée, perfetti per un aperitivo o per un antipasto sfizioso sulla tavola delle feste.
La differenza tra baccalà e stoccafisso, anche nella preparazione del baccalà mantecato, dipende soprattutto dal metodo di conservazione del merluzzo. Il baccalà viene conservato sotto sale, mentre lo stoccafisso è essiccato all’aria senza aggiunta di sale. Questa distinzione influisce anche sulla consistenza e sul sapore del piatto finale.
Il baccalà mantecato alla veneziana è una ricetta tradizionale del Veneto, preparata con stoccafisso lessato e montato con olio extravergine d’oliva, fino a ottenere una crema soffice perfetta da servire con la polenta.
Spesso si fa confusione tra baccalà mantecato alla veneziana e baccalà alla vicentina, ma si tratta di due ricette venete molto diverse, nonostante l'ingredienti protagonista, lo stoccafisso (merluzzo essicato), sia presente in entrambe: il primo è una crema di stoccafisso montata con olio, il secondo è uno stufato cotto lentamente con latte e cipolle.
Le tecniche di preparazione e risultati finali sono molto diversi.
Il baccalà mantecato alla veneziana è una delle ricette più celebri della laguna. Dopo un lungo ammollo, lo stoccafisso viene lessato e poi lavorato energicamente con olio extravergine d’oliva aggiunto a filo, fino a ottenere una crema morbida e vellutata. Questa preparazione dà vita al tipico baccalà mantecato cremoso, arricchito spesso con aglio e prezzemolo e servito come antipasto veneziano su crostini di polenta o di pane. È una ricetta semplice ma molto raffinata, perfetta per aperitivi e occasioni conviviali.
Il baccalà alla vicentina, invece, è una preparazione completamente diversa e più strutturata. In questa ricetta lo stoccafisso viene cotto molto lentamente insieme a cipolle, latte, olio e acciughe, con una lunga cottura che permette ai sapori di amalgamarsi e al pesce di diventare tenerissimo. Il risultato è un piatto ricco e saporito, tipico della tradizione contadina, che viene servito solitamente come secondo piatto accompagnato da polenta.
La differenza tra baccalà mantecato e baccalà alla vicentina sta quindi soprattutto nel metodo di preparazione: da una parte una crema delicata e vellutata, dall’altra uno stufato di pesce dal gusto intenso e avvolgente. Due piatti diversi ma ugualmente rappresentativi della tradizione gastronomica del Veneto, capaci di raccontare la storia e i sapori di due città simbolo come Venezia e Vicenza.
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