Sfincione palermitano

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Come si prepara, quali sono gli ingredienti e come si presenta a tavola.
Sfincione palermitano
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Presentazione

Tempo 50 min
Difficoltà Media
Porzioni 4
Costo Basso

Lo sfincione palermitano, in siciliano sfinciuni o spinciuni, è una focaccia tipica di Palermo, alta e soffice, inserita nei prodotti agroalimentari tradizionali italiani e uno degli street food più amati dai siciliani (e non solo).

Essendo una ricetta regionale se ne trovano di diverse varianti, sia per l'impasto che per la farcitura. Esiste per esempio lo sfincione antico che si prepara in modo tradizionale ma senza pomodoro.

Quello classico, che si trova in tutte le bancarelle palermitane, viene condito con sugo di pomodoro e caciocavallo, un formaggio a pasta dura tipico dell'Italia meridionale. Non si può passeggiare a Palermo senza essere attratti dal suo profumo inconfondibile e irresistibile: può essere definito una sorta di pizza siciliana. 

Prepararlo in casa non è difficile, abbiamo bisogno di farina di grano duro, farina 0, acqua, lievito di birra, zucchero, olio e sale. Gli ingredienti vengono mischiati tra di loro fino a formare un panetto che dovrà lievitare. La lavorazione risulterà essere molto più semplice con l'aiuto di una planetaria. Prima della cottura si cosparge la superficie con del sugo al pomodoro e formaggio a pezzi.

Ecco la ricetta dello sfincione palermitano!

Categoria: Lievitati

farina 250 g di farina di grano duro
farina 250 g di farina 0
acqua 280 ml di di acqua tiepida
lievito di birra 5 g lievito di birra fresco
zucchero 1/2 cucchiaio di zucchero
olio 25 g di olio
sale 10 g di sale
PER CONDIRE PER CONDIRE
pomodori pelati 500 g di pomodori pelati
cipolla 1 cipolla
pangrattato 30 g di pangrattato
olio 50 g di olio extravergine di oliva
acciughe 5 acciughe
pecorino 70 g di pecorino grattugiato
Caciocavallo 100 g di caciocavallo
sale e pepe q.b. sale e pepe
origano q.b. origano

Preparazione

Come fare lo Sfincione palermitano

Procediamo iniziando a sciogliere il lievito nell'acqua con lo zucchero. Uniamo le due farine in una ciotola e pian piano versiamovi l'acqua con il lievito, a più riprese e avendo cura di mescolare per bene. Uniamo poi l'olio e il sale, continuando a impastare fino a creare un panetto morbido ma compatto.

Appoggiamolo in una ciotola oliata, copriamolo con della pellicola trasparente e lasciamo lievitare in forno spento per 3 ore circa o fin quando il suo volume non sarà raddoppiato.

Prepariamo nel frattempo il condimento.

Sbucciamo una cipolla, tritiamola e facciamola rosolare in 30 g di olio di oliva, quindi uniamo i pomodori, saliamo, pepiamo, mescoliamo per bene e cuociamo su fiamma bassa per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto. Lasciamo raffreddare e teniamo da parte.

In una padella tostiamo il pan grattato in una padella con 20 grammi di olio e cuociamo mescolando per bene. Basterà qualche minuto.

Nel frattempo accendiamo il forno a 230°, portandolo a temperatura.

A questo punto stendiamo la pasta in una teglia unta di olio e lasciamola lievitare per 30 minuti in forno spento, con la luce accesa. Dopodichè cospargiamola con il pecorino grattugiato, il caciocavallo a pezzetti e le acciughe spezzettate. Uniamo poi la salsa di pomodoro, l'origano e il pangrattato tostato. Facciamo in modo che la salsa di pomodoro ricopra bene la superficie fino ai bordi.

Inforniamo e cuociamo per circa 40-45 minuti.

Sforniamo, spruzziamo con olio crudo e serviamo in tavola, dopo averlo tagliato in vari pezzi.

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    Consigli

    Lo sfincione si può conservare coperto in frigorifero per 2 giorni. Si può congelare da cotto, l’importante è che sia completamente freddo.

    Per quale occasione

    Per assaporare in casa i sapori e profumi palermitani.

    Curiosità

    Lo sfincione è caratterizzato da un impasto morbidissimo, simile ad una spugna. Le sue origini sono incerte: la teoria più accreditata vuole che siano state le suore del monastero di San Vito a prepararlo per la prima volta.

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