In commercio ci sono prodotti (biscotti, yogurt etc) con la scritta "senza zuccheri aggiunti": davvero non contengono zucchero o è solo una mossa di marketing?
Ti trovi al supermercato e, nel tentativo di mangiare più sano, vai alla ricerca di alcuni prodotti che riportino la scritta "senza zuccheri aggiunti".
Con grande stupore, troverai biscotti, fette biscottate, corn flakes, pane confezionato, barrette, succhi di frutta, yogurt, marmellate e confetture e tanti altri prodotti. La scelta è davvero varia!
Attenzione però, le diciture “senza zucchero”, “senza zuccheri aggiunti”, “sugar free” o “solo zuccheri naturali”, sono spesso ingannevoli e servono solo per finalità di marketing.
La dicitura “senza zuccheri aggiunti”, infatti, può risultare fuorviante per molti consumatori, inducendoli a credere che il prodotto sia completamente privo di zuccheri e quindi più sano.
La dicitura “senza zucchero” non implica che il prodotto sia privo di zuccheri in assoluto, ma solo che la quantità di saccarosio (lo zucchero comune) non supera i 0,5 grammi per 100 grammi.
Quindi, anche se il saccarosio è ridotto o assente, il prodotto può contenere sostituti come polioli, dolcificanti sintetici, stevia, sorbitolo, fruttosio, miele o aspartame.
D'altra parte, la dicitura “senza zuccheri aggiunti” si può usare solo quando non sono stati aggiunti zuccheri o dolcificanti al prodotto.
Praticamente la scritta "senza zuccheri aggiunti" è una dicitura legale per tutti i prodotti che al posto dello zucchero tradizionale, glucosio, fruttosio e destrosio impiegano degli altri zuccheri e altri dolcificanti (per esempio succhi concentrati, puree di frutta o dolcificanti naturali)
I dolcificanti naturali, come il fruttosio presente nella frutta e nel miele, contengono più calorie rispetto a quelli artificiali, ma sono generalmente considerati più salutari.
Tuttavia, l'assunzione eccessiva di fruttosio può essere dannosa, poiché si trasforma in trigliceridi, con effetti negativi sulla salute cardiovascolare e un potenziale aumento del rischio di obesità e ictus.
In conclusione, l'etichettatura dei prodotti alimentari può nascondere insidie, e un'attenta lettura delle etichette è fondamentale per evitare di cadere in trappole commerciali.
Sia gli zuccheri che i dolcificanti, naturali o sintetici, vanno consumati con moderazione, poiché un eccesso può avere effetti negativi sulla salute a lungo termine.
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