Latte fritto


 

Il latte fritto è uno di quei dolci tradizionali che sorprende sempre: pochi ingredienti, procedimento semplice e un risultato davvero goloso.
La prima volta che l’ho assaggiato, sono sincera, ero scettica: latte… fritto? E invece è stata una rivelazione!

Si parte da una crema densa a base di latte, zucchero e amido di mais, che viene fatta rassodare, tagliata a quadrotti e poi passata in pastella o impanata prima della frittura. Il risultato è un contrasto irresistibile: croccante fuori e morbido dentro, con un gusto delicato e profumato di limone o vaniglia.

I miei colleghi mi dicono che un po' ricorda il semolino dolce fritto, tipico piemontese: io però devo dire che da bergamasca celiaca non l'ho mai assaggiato e neanche lo conoscevo.

Il latte fritto un dolce perfetto da servire a fine pasto, magari spolverato con zucchero a velo, ma anche come merenda diversa dal solito. Inoltre si può preparare in anticipo, così al momento giusto basterà solo friggere.

Video Ricetta

Passo Passo

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  Photo credits:
Tempo 30 min
Difficoltà Facile
Porzioni 4
Costo Basso

Ingredienti per 4 persone

latte 400 ml di latte
zucchero 75 g di zucchero semolato
maizena 100 g di maizena
limone la scorza grattugiata di 1/2 limone
PER LA PANATURA-df PER LA PANATURA
pangrattato q.b. pangrattato
uovo 2 uova
PER FRIGGERE-df PER FRIGGERE
olio q.b. olio di semi

Preparazione

Come fare il latte fritto

Latte fritto - P1
Latte fritto - P2

Per prima cosa porto a bollore il latte. A parte in una ciotola mescolo la maizena con lo zucchero [1] e aromatizzo con la scorza grattugiata di mezzo limone.
Anche se scegliete agrumi non trattati, lavate sempre bene il limone prima di utilizzarlo.
Pian piano e continuando a mescolare verso il latte caldo [2].

Latte fritto - P3
Latte fritto - P4

Rimetto il composto nel pentolino [3] e, a fiamma bassa, faccio addensare mescolando con un cucchiaio di legno o una spatola [4].

Latte fritto - P5
Latte fritto - P6

Man mano che si addensa tenderanno a formarsi dei grumi, a questo punto tolgo dal fuoco e continuo a mescolare in modo energico [5] in modo da scioglierli e ottenere un composto più liscio.
Verso il composto in una pirofila rivestita con carta forno e con un cucchiaio o una spatola (bagnateli con un po' d'acqua) stendete e livellatelo bene. [6] 
RIpiego la carta per coprirlo e ripongo in frigorifero per almeno 7-8 ore. Io di solito lo preparo la sera e lo lascio tutta la notte.

Latte fritto - P7
Latte fritto - P8

Trascorso il tempo necessario taglio a cubetti il composto ormai ben rassodato [7] e procedo alla panatura.
Io li ho passati nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato due volte [8].
Attenzione: se sei celiaco come me, assicurati che il pangrattato sia certificato gluten free.

Latte fritto - P9
Latte fritto - P10

Friggo tutti i cubetti in olio di semi bollente, rigirandoli più volte per una doratura uniforme. [9]
Li trasferisco su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso, lascio raffreddare e spolvero con zucchero a velo. [10]

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    Consigli e Varianti

    Come si conserva?

    Il latte fritto dà il meglio di sé appena fatto, quando è ancora caldo e fragrante.
    Se dovesse avanzare, puoi conservarlo in frigorifero per 2 giorni, chiuso in un contenitore ermetico.
    Per gustarlo al meglio ti consiglio di scaldarlo qualche minuto in forno statico a 170°C oppure in friggitrice ad aria, così tornerà leggermente croccante fuori. Meglio evitare il microonde, perché tende ad ammorbidirlo troppo.
    Se vuoi organizzarti in anticipo, puoi anche preparare la base, farla rassodare e conservarla in frigorifero (ben coperta) fino al giorno dopo, per poi tagliarla e friggerla al momento.

    Posso preparalo in friggitrice ad aria?

    Si, anche se il risultato non sarà identico alla versione fritta: puoi spennellare leggermente con olio e cuocere fino a doratura.

    Come posso aromatizzarlo?

    Al posto della scorza di limone puoi utilizzare quella di arancia, oppure vaniglia o un pizzico di cannella.
    Per una versione più golosa sostituisci una piccola parte di amido con cacao amaro.

    Come friggere bene?

    L’olio deve essere ben caldo, intorno ai 170-175°C: se è troppo freddo il latte fritto assorbirà olio, se è troppo caldo si scurirà troppo in fretta.
    Friggi pochi pezzi alla volta per non abbassare la temperatura.
    Asciuga bene su carta assorbente appena scolati.

    Per quale occasione

    Il latte fritto è un dolce versatile, che si presta a tante occasioni diverse.
    A fine pasto, magari per una cena tra amici: servito caldo, con una spolverata di zucchero a velo, fa sempre un figurone.
    Per una merenda speciale, quando hai voglia di qualcosa di diverso dalle solite torte o biscotti.
    Durante le feste, soprattutto nel periodo di Carnevale, quando i dolci fritti sono protagonisti.