I carciofi con il tappo (o cacocciuli cu' tappu r'uovo) sono un piatto unico tipico della tradizione siciliana realizzati in occasione di San Giuseppe (19 marzo).
Sono tipici della città di Palermo e sono realizzati con carciofi farciti con una pastella densa a base di uova, caciocavallo grattugiato, pangrattato e prezzemolo tritato.
Una volta farciti e rosolati per sigillare il ripieno formando il tipico "tappo", i carciofi vengono cotti dolcemente nel sugo di pomodoro.
I carciofi con il tappo sono ideali come secondo piatto, magari in accompagnamento a qualche fetta di pane casereccio.
Sono buonissimi caldi o a temperatura ambiente. Io li preparo anche per una cena tra amici, senza per forza dover aspettare San Giuseppe.
I carciofi con il tappo si conservano in frigorifero per un giorno e, al momento di servirli di nuovo, è consigliabile scaldarli con qualche cucchiaio di acqua per mantenerli morbidi e ben umidi. La congelazione, invece, è sconsigliata, perché potrebbe alterare sia la consistenza dei carciofi sia quella del ripieno.
Durante la preparazione è importante lasciare i carciofi in acqua acidulata con limone, così da evitare che anneriscano. Un piccolo accorgimento utile consiste anche nello schiacciarli leggermente sul piano di lavoro: in questo modo si ammorbidiscono e le foglie si aprono meglio, facilitando l’inserimento della farcitura.
Come spesso accade con le ricette della tradizione, esistono anche alcune varianti: in certe versioni i carciofi con il tappo vengono cucinati in bianco, senza sugo di pomodoro, ma con brodo vegetale o di carne. Anche il ripieno può cambiare e arricchirsi con ingredienti come i gambi dei carciofi, la mollica di pane, le acciughe e l’uvetta, per un risultato ancora più saporito e caratteristico.
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Categoria: Secondi
I carciofi con il tappo si conservano in frigorifero per un giorno. Al momento di scaldarli, è consigliabile aggiungere qualche cucchiaio di acqua per mantenerli morbidi e non farli asciugare troppo.
No, si sconsiglia la congelazione, perché potrebbe compromettere la consistenza dei carciofi e del ripieno.
Durante la preparazione è importante tenere i carciofi in acqua acidulata con limone. Questo passaggio aiuta a preservarne il colore ed evitare che anneriscano a contatto con l’aria.
Sì, può essere utile schiacciare leggermente i carciofi contro il piano di lavoro. In questo modo si ammorbidiscono un po’ e le foglie si allargano, rendendo più semplice inserire il ripieno.
Sì, esistono diverse varianti. In alcune versioni vengono preparati in bianco, senza sugo di pomodoro, utilizzando solo brodo vegetale o di carne per la cottura.
Il ripieno può essere realizzato anche con i gambi dei carciofi stessi, mollica di pane, acciughe e uvetta, per una versione ancora più ricca e saporita.
I carciofi con il tappo si preparano tradizionalmente in occasione della festa di San Giuseppe, che si celebra il 19 marzo.
Si tratta infatti di un piatto tipico della tradizione palermitana, spesso presente nelle tavole di San Giuseppe, allestite in Sicilia come gesto di devozione e condivisione. In queste tavolate vengono servite diverse preparazioni della cucina popolare, soprattutto a base di verdure di stagione, pane e legumi, tra cui proprio i carciofi con il tappo.
Oggi vengono preparati anche durante la stagione dei carciofi, tra fine inverno e inizio primavera, e sono perfetti come secondo piatto o piatto unico per pranzi in famiglia o occasioni conviviali.
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