Calamari fritti

I calamari fritti sono perfetti serviti come aperitivo o secondo piatto, accompagnati da un buon bicchiere di vino bianco.
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Presentazione

Tempo 30 min
Difficoltà Facile
Porzioni 4
Costo Basso

I calamari fritti (o frittura di calamari) sono un piatto stuzzicante e appetitoso che unisce la golosità della frittura alla delicatezza dei molluschi. Serviti caldi, sono perfetti sia come secondo piatto sia per un aperitivo.

Non occorre essere grandi chef per preparare questo piatto: è sufficiente tagliare i calamari, freschi o surgelati, in modo da ottenere i classici anelli da infarinare e friggere in abbondante olio bollente.

In pochi, semplici passaggi otterremo così una pietanza dorata e croccante capace di mettere sempre d'accordo grandi e piccini.

Per una versione light possiamo cuocerli in forno, riducendo l'apporto calorico e la quantità di grassi utilizzati: occorrono 25 minuti circa nel forno statico a 180° e 15/20 minuti nel forno ventilato a 160°C.

Scopriamo allora come preparare i calamari fritti iniziando dagli ingredienti.
Scopri come preparare anche la nostra frittura di pesce.

Categoria: Secondi

1 kg di calamari 1 kg di calamari
farina 00 300 g di farina 00
sale q.b. sale fino
olio q.b. olio di semi di arachide

Preparazione

Come fare i Calamari fritti

Iniziamo lavando accuratamente i calamari sotto l'acqua corrente e liberandoli della testa: per questa operazione è bene usare le mani e procedere con delicatezza.

Tastiamo poi il mantello per individuare il gladio trasparente lì inserito, estraendolo con attenzione.

Sempre sotto l'acqua corrente, puliamo il calamaro dalle interiora prima di procedere a eliminare la pelle. Con un coltello appuntito intacchiamo l'estremità del mantello in modo da sollevare un lembo di pelle e tirarla via. Infine, tagliamo via le pinne e sciacquiamo nuovamente.

A questo punto affettiamo il calamaro nel senso della larghezza per ottenere i classici anelli dello spessore di circa 0,5 cm.

Possiamo anche aprire a libro il mantello e ricavarne delle listarelle tagliando nel senso della lunghezza. Naturalmente vanno utilizzati anche i tentacoli: prima però occorre rimuovere il dente duro che costituisce la bocca del calamaro. Apriamo dunque i tentacoli e spingiamo la bocca con le dita dal basso verso l'alto finché non sarà fuoriuscita.

Lasciamo che i calamari perdano l'acqua in eccesso ponendoli in un colino.

Nel frattempo versiamo la farina in un vassoio o in una ciotola. Quando i molluschi sembreranno asciutti, rigiriamoli accuratamente nella farina in modo da distribuirla uniformemente. Per evitare che un eccesso di farina finisca nell'olio di cottura, sporcandolo e causando la formazione di fumi, poniamo ancora una volta i calamari in un colino e agitiamo con delicatezza per far cadere la farina di troppo.

Ora possiamo procedere con la frittura, utilizzando una pentola dai bordi alti al fine di evitare che l'olio caldo schizzi fuori.

La temperatura ideale per un risultato perfetto è di 170°C (da verificare con l'apposito termometro da cucina). Friggiamo i calamari un po' alla volta per 3/4 minuti finché non risultino dorati, togliamoli con una schiumarola e adagiamoli sulla carta assorbente per eliminare l'olio.

Non ci resta che servirli ben caldi, accompagnati da un calice di vino bianco. 

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    Consigli e Varianti

    Possiamo cuocere cuocere i calamari in forno già caldo a 180° per 25 minuti (in forno statico) a 180° e 15/20 minuti (in forno ventilato) a 160°C.

    Per quale occasione

    Per una cena in famiglia

    Vino da abbinare

    Da provare l'abbinamento con le bollicine del Prosecco di Valdobbiadene o con un vino fermo e amabile come il Vermentino di Gallura.

    La video ricetta del giorno

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