Ravanelli: proprietà e utilizzi in cucina

Quando si parla di ravanelli ci vengono subito in mente quei piccoli ortaggi dalla forma rotonda e di colore rosso che abbondano sulle bancarelle dei mercati, ma in realtà ne esistono di diverse forme e colori.

Originari della Cina e del Giappone, dove vengono consumati in gran quantità, anche qui da noi in Italia sono entrati a far parte della nostra dieta, consumati crudi o per arricchire gustose insalate.

Tipici della stagione calda, solitamente si raccolgono tra i mesi di maggio e luglio, ma si possono trovare durante tutto l'anno, grazie alla facilità di coltivazione anche in serra.

Valori e prorpietà nutrizionali dei ravanelli

Il ravanello, o meglio la radice del ravanello che è quella che solitamente consumiamo, è formato per la maggior parte da acqua ed è povero di calorie, basti pensare che 100 g di questo ortaggio contiene solo 15 calorie.
I ravanelli sono ricchi di vitamine, in particolare quelle del gruppo B,C ed E contengono una buona quantità di acido folico (Vitamina B 9), nonché sali minerali come potassio, calcio e fosforo.

Buono anche l'apporto di beta-carotene e luteina, particolarmente indicati per la vista.
I ravanelli, così come altre verdure, contengono sostanze antitumorali come il sulforafano e indoli.

Questo ortaggio dal sapore dolce e leggermente piccante se consumato con regolarità sembra sortire una serie di effetti benefici sul nostro organismo ed è adatto, in particolare, per chi segue una dieta ipocalorica.

Ravanelli: proprietà e utilizzi in cucina

Dei ravanelli sono noti sopratutto i suoi effetti diuretici e depurativi grazie alla grande quantità d'acqua di cui è formato, nonché per l'elevato contenuto di potassio.
Il consumo di ravanelli stimola la diuresi e aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso presenti nel nostro corpo ed è considerato un toccasana per i reni.

La presenza di vitamina D svolge un'azione antiossidante e combatte i radicali liberi, e in più rafforza il sistema immunitario.

I ravanelli hanno un effetto disintossicante dovuto alla presenza delle fibre e dello zolfo che eliminano le scorie dannose dall'organismo. Allo stesso modo, il loro consumo stimola le funzionalità del fegato e della cistifellea.

Particolarmente indicati in caso di affaticamento in quanto aiuta il rilassamento muscolare e del sistema nervoso.

Infine, se consumato sotto forma di decotto è un ottimo sedativo per la tosse.

Come usare i ravanelli in cucina

Del ravanello siamo soliti consumare solo la radice, ovvero la parte della pianta che si sviluppa sotto terra, ignorando che sono ottime da mangiare anche le foglie.
Partendo proprio da queste ultime, sono un ingrediente versatile da aggiungere a zuppe di verdure o legumi, ma sono ottime per preparare un pesto da usare come condimento per la pasta.
Per prepararlo basta lavare e asciugare le foglie, metterle in un mortaio o in un mixer insieme a dei pinoli o delle noci, un filo d'olio extravergine d'oliva e un po' di formaggio grattugiato.

Ravanelli: proprietà e utilizzi in cucina

La parte colorata, ovvero la radice, dalla consistenza croccante è ottima mangiata sia cruda che cotta.
Crudi possono essere consumati in pinzimonio o per arricchire ogni tipo di insalata.
Per consumarli basta semplicemente lavarli accuratamente e consumarli con tutta la buccia, in alternativa si può eliminare la parte più esterna con un coltellino.

Se invece vogliamo consumarli cotti possiamo aggiungerli come ingrediente per preparare delle gustose vellutate a base di zucca e patate, oppure di zucchine e carote.
Ottimi anche fatti a rondelle e saltati in padella con un filo d'olio, oppure passati al forno o in una pastella di uova, farina e latte, e fritti in olio d'arachide.

Se volete cimentarvi nella preparazione di un antipasto sfizioso, i ravanelli ripieni sono l'ideale.
Scegliete gli esemplari più grossi, lavateli e svuotateli;
tritate la parte interna che avete ricavato dai ravanelli e mescolatela insieme a della robiola, salate e mescolate il tutto.
Riempite i ravanelli con il composto così ottenuto e tappate con la parte superiore del ravanello.

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