Oli vegetali in cucina: le tipologie

Oli vegetali in cucina: le tipologie
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Gli oli vegetali sono molto usati nella cucina nostrana.

Le opzioni di scelta sono varie e acquistare un olio richiede una certa attenzione.

Vediamo quali sono.

Gli oli: che cosa sono

Gli oli sono grassi liquidi che si trovano a temperatura ambiente e ricavati da processi di spremitura a freddo o dall'estrazione con solventi da semi o frutti ricavati da piante varie.
L'olio migliore è quello che viene ricavato dalla spremitura a freddo visto che il metodo di estrazione non altera le proprietà nutrizionali dell'olio.

Gli oli, le tipologie

I tipi di olio vegetale che si trovano in vendita sono nove:

  • l'olio extravergine d'oliva
  • l'olio di oliva
  • l'olio di cocco
  • l'olio di sesamo
  • l'olio di semi di lino
  • l'olio di semi di canapa
  • l'olio di semi di zucca
  • l'olio di girasole
  • l'olio di arachidi
  • l'olio di mais

L'olio extravergine d'oliva

Si tratta dell'olio vegetale utilizzato nella cucina mediterranea e ricavato dalla spremitura a freddo delle olive.
Contiene il 14% di grassi saturi, il 73% di monoinsaturi e circa l'11% di grassi polinsaturi.
Arriva a un punto di fumo di 210°C e, quindi, va bene sia come olio da usare a crudo che come olio da utilizzare in cottura.
Se si usa in cottura si deve tener conto del fatto che il suo sapore è deciso.

L'olio di oliva

L’olio di oliva è ottenuto unendo un olio raffinato (ottenuto mediante processi chimici su oli ricavati da olive che sono state per esempio intaccate da insetti) e un olio vergine. In questo caso il tasso di acidità non deve essere superiore a 1 grammo per 100 grammi. La qualità dell'olio di oliva è inferiore rispetto a quello extravergine.

L'olio di cocco

Si tratta di un olio vegetale molto apprezzato e usato in Asia che non solo offre un gusto delicato nei dolci e nei piatti salati ma anche un'ottima soluzione per i problemi di capelli secchi, deboli o sfibrati.
Ha molti grassi saturi, circa l'85%, i grassi monoinsaturi sono circa il 6%, quelli polinsaturi sono il 2%. 
Contiene molti trigliceridi a catena media che vengono assorbiti dall'intestino e sono trasformati in chetoni che aumentano il colesterolo buono.

L'olio di semi di sesamo

Si tratta di un olio vegetale che contiene tantissimi grassi polinsaturi omega 3 ma anche omega 6. 
Ha il 40% di grassi monoinsaturi, mentre i grassi saturi sono il 14% e invece i grassi polinsaturi sono il 42%.
Il sapore di quest'olio è molto delicato e si consiglia soprattutto a crudo.

L'olio di semi di lino

Viene ricavato dalla spremitura a freddo dei semi di lino. Quest'olio è ricco di acidi grassi polinsaturi omega 3 omega 6 e fa bene al cuore visto che riduce anche il colesterolo.
È un olio non molto adatto a essere usato nella cottura ma è perfetto a crudo. Ha un gusto molto delicato, non altera i sapori e condisce arricchendo piatti di ogni tipologia.
Le attenzioni che richiede questo tipo di olio sono particolari. Va conservato in frigorifero dentro una bottiglia di vetro scuro perché tende a diventare troppo rancido a temperatura ambiente.
Si tratta di un prodotto utilizzato anche nella cura dei capelli per gli impacchi o le maschere.

L'olio di semi di canapa

Si tratta di un prodotto che si ottiene dalla spremitura a freddo dei semi della canapa indiana e si caratterizza per un colore verde più o meno intenso.
Il sapore rimane molto diverso dall'olio d'oliva o da quello di semi di lino. Contiene molti acidi polinsaturi omega 3 e omega 6 che si trovano in rapporto di 3 a 1 e, proprio per questo, tende a deteriorarsi facilmente.
È necessaria la conservazione in frigorifero.

L'olio di semi di zucca

Si tratta di un prodotto vegetale ricco di acidi grassi insaturi.
L'olio di semi di zucca fa bene alla salute e si consiglia a crudo, nella cottura è preferibile invece usare altri tipi di olio perché ha un punto di fumo basso.
Va conservato in un luogo fresco e dentro bottiglie di vetro scuro perché tende a rovinarsi facilmente.

L'olio di girasole

Il prodotto ricavato dalla spremitura a freddo dei semi di girasole contiene circa il 40% degli acidi grassi polinsaturi e anche vitamina E.
Spesso viene consigliato come sostituto dell'olio di oliva nella preparazione dei dolci e dei piatti salati.
Si consiglia di utilizzarlo soprattutto a crudo perché ha un punto di fumo molto basso che si ferma a 130°C e non è molto adatto in cottura.

L'olio di arachidi

La composizione dell'olio di arachidi è similare a quella dell'olio d'oliva. Ha circa l'1% di acidi grassi saturi, il 46% di monoinsaturi e il 32% di polinsaturi.
Il sapore è molto delicato per cui può essere usato tranquillamente anche nella preparazione delle torte.
Il punto di fumo dell'olio di arachidi non raffinato è di 180°C e quello dell'olio di arachidi raffinato è pari a 230°C.
Va bene anche per cucinare e, soprattutto, per friggere.

L'olio di mais

Si tratta di un olio vegetale che contiene molti omega 6. Viene utilizzato nella preparazione della margarina e aiuta nella salute cardiovascolare. Il sapore è delicato e si consiglia di usarlo a crudo.

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