Feste del tartufo 2026 in Italia: scopri gli eventi più belli, dove mangiare, cosa assaggiare e le date da segnare in calendario per un weekend gourmet.
Con l’arrivo dell’autunno comincia uno dei periodi più attesi dagli appassionati di gastronomia: quello delle fiere e delle feste del tartufo.
Da ottobre a novembre, borghi e città di Piemonte, Toscana, Marche, Emilia-Romagna e Umbria si riempiono di mercati, profumi, degustazioni e piatti preparati con tartufo bianco o nero.
Il 2026 offre diversi appuntamenti già confermati, alcuni dei quali permettono non soltanto di acquistare il tartufo fresco, ma soprattutto di mangiarlo direttamente durante la manifestazione, tra stand gastronomici, ristoranti temporanei, cooking show e locali che propongono menu dedicati.
Ecco alcuni degli eventi più interessanti da segnare in calendario.
È probabilmente l’appuntamento italiano più conosciuto dedicato al tartufo. Ad Alba il protagonista è naturalmente il Tartufo Bianco d’Alba, accompagnato dai grandi vini delle Langhe e dalle specialità piemontesi.
Durante i fine settimana autunnali il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, nel Cortile della Maddalena, permette di acquistare tartufi controllati dagli esperti e prodotti gastronomici del territorio. Il programma 2026 comprende inoltre cooking show, degustazioni, laboratori sensoriali, aperitivi e appuntamenti con chef. Fiera Tartufo Bianco d'Alba
Per chi vuole trasformare la visita in un vero pranzo gastronomico ci sono anche esperienze come la visita con pranzo della tradizione al Castello di Roddi, oltre agli eventi speciali organizzati nel corso della manifestazione. Fiera Tartufo Bianco d'Alba
Da assaggiare: tajarin, uova, fonduta e carne cruda piemontese completati al momento con il tartufo bianco.
Ad Acqualagna il tartufo è una vera istituzione. La 61ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco si svolgerà il 25 e 31 ottobre e l’1, 7, 8, 14 e 15 novembre 2026. Acqualagna
La manifestazione unisce mercato del tartufo, aziende gastronomiche, incontri e spettacoli dedicati alla cucina. Acqualagna è inoltre uno dei territori italiani maggiormente legati alla raccolta e alla commercializzazione del tartufo, con numerose tartufaie e aziende specializzate.
È quindi una delle mete da considerare soprattutto per chi vuole mangiare il tartufo in diverse preparazioni, passando dagli assaggi della fiera ai ristoranti del territorio.
Da assaggiare: passatelli, tagliatelle, crostini e uova con tartufo bianco.
Nel borgo di Sant’Agata Feltria, in provincia di Rimini, la fiera torna nelle domeniche del 4, 11, 18 e 25 ottobre e il 1° novembre 2026.
Durante le giornate della manifestazione il centro storico ospita prodotti tipici, tartufi, vino, artigianato e spettacoli. Nel programma sono previsti anche una gara per cani da tartufo e diversi show cooking.
Il fascino dell’evento sta anche nella cornice: Sant’Agata Feltria è un piccolo borgo dell’entroterra romagnolo dominato dalla Rocca Fregoso e riconosciuto dal Touring Club Italiano con la Bandiera Arancione.
Da assaggiare: pasta fresca romagnola, crostini e piatti di carne arricchiti con tartufo bianco.
Nel cuore del Monferrato torna la 72ª Fiera Nazionale del Tartufo di Moncalvo, in programma domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026.
Qui il punto forte per chi arriva affamato è l’area gastronomica “Trifola e Bicer, dal bosco alla tavola”, aperta dalle 11 nelle giornate principali della fiera e dedicata ai piatti con tartufo e alla cucina tradizionale.
Il 24 ottobre sarà inoltre possibile mangiare negli stand, nei punti ristoro e nei ristoranti del paese.
Non mancano concorsi dedicati ai migliori tartufi e show cooking, con una generosa aggiunta di tartufo bianco sui piatti preparati dagli chef.
Da assaggiare: agnolotti, battuta di carne, fonduta e altre ricette della cucina monferrina.
A Savigno, sulle colline della Valsamoggia tra Bologna e Modena, il tartufo bianco è protagonista di Tartófla, il Festival Internazionale del Tartufo Bianco.
L’edizione 2026 si svolgerà 24-25 e 31 ottobre, 1, 7-8 e 14-15 novembre.
È probabilmente uno degli appuntamenti più interessanti proprio per chi vuole andare a una festa del tartufo soprattutto per mangiare. Il Ristorante Pro Loco propone piatti tradizionali anche nelle versioni con tartufo bianco o nero; la domenica apre inoltre il ristorante dedicato alla cucina delle “nonne”. A questi si aggiungono ristoranti, trattorie e numerosi punti street food disseminati per il paese.
Tra le proposte più semplici si trovano crescentine, fritti, borlenghi e polenta, mentre nei locali il tartufo viene utilizzato sulle ricette della cucina bolognese.
Da assaggiare: tagliatelle, tortelloni e uova con tartufo, senza dimenticare crescentine e prodotti dell’Appennino.
A novembre arriva il momento di San Miniato, uno dei territori simbolo del tartufo bianco toscano.
La 55ª Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi è prevista nei tre fine settimana del 14-15, 21-22 e 28-29 novembre 2026.
Durante la manifestazione il centro storico diventa un grande percorso gastronomico all’aperto: piazze e vie ospitano tartufai, produttori, specialità toscane e iniziative dedicate al gusto.
È possibile acquistare il tartufo fresco, ma anche assaggiarlo nei piatti preparati durante l’evento e nei ristoranti della zona.
San Miniato custodisce inoltre una curiosità da record: proprio sulle sue colline, nel 1954, fu trovato un tartufo bianco del peso di 2,520 kg.
Da assaggiare: crostini, pasta fresca, uova e ricette toscane nelle quali il tartufo bianco viene aggiunto rigorosamente a crudo.
Un altro appuntamento interessante nel Monferrato è la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco Trifola d’Or, in programma domenica 15 e domenica 22 novembre 2026.
L’evento fa parte della più ampia Stagione del Tartufo Bianco nel Monferrato, che coinvolge il territorio da ottobre a dicembre.
Particolarmente interessante per chi vuole fermarsi a pranzo è il tradizionale Pasto del Trifolau, formula gastronomica collegata alla fiera nella quale le ricette locali diventano il modo più immediato per scoprire il tartufo del Monferrato.
Da assaggiare: primi piemontesi, carne e piatti della tradizione accompagnati dal tartufo bianco.
Anche l’Umbria entra nel calendario delle feste del tartufo con la 44ª Mostra Mercato del Tartufo di Valtopina, confermata per sabato 14 e domenica 15 novembre 2026.
La manifestazione è dedicata al tartufo e alle altre produzioni tipiche umbre, con aziende e produttori provenienti dal territorio. È una buona occasione per unire una gita nell’Appennino umbro a una giornata dedicata alla gastronomia regionale.
Da assaggiare: strangozzi, bruschette, uova e carni umbre con tartufo.
Da tenere d’occhio anche Città di Castello, dove nel 2026 il tradizionale Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato cambia formula e si amplia a tre fine settimana di novembre.
Tra le novità annunciate c’è anche il nuovo “Palazzo del Bianco”, uno spazio interamente dedicato al prodotto simbolo dell’Alta Valle del Tevere.
Il programma definitivo delle singole giornate è ancora in aggiornamento, quindi prima di organizzare il viaggio conviene controllare le comunicazioni ufficiali.
Il periodo più ricco di appuntamenti è quello che va da metà ottobre alla fine di novembre. Ottobre è ideale soprattutto per Piemonte, Marche ed Emilia-Romagna; novembre concentra invece molti degli appuntamenti toscani, umbri e dell’Appennino bolognese.
Chi vuole soprattutto mangiare il tartufo senza prenotare un ristorante importante dovrebbe puntare sugli eventi con vere aree gastronomiche e ristoranti della festa: Moncalvo e Savigno sono particolarmente interessanti sotto questo aspetto. Alba, San Miniato e Acqualagna offrono invece un’esperienza più ampia, dove mercato, cucina, degustazioni e territorio diventano parte dello stesso viaggio gastronomico.
Nota: programmi, prezzi, modalità di ingresso e prenotazioni possono subire modifiche; per gli appuntamenti autunnali è sempre consigliabile controllare il programma ufficiale pochi giorni prima della partenza.
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