Come riconoscere un'anguria e un melone maturi

Come riconoscere un'anguria e un melone maturi
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Ricetta di: Pino Messina

Come riconoscere anguria e melone maturi? Questi due amatissimi frutti estivi, in grado di apportare numerosi benefici all'organismo umano, sono senza ogni ombra di dubbio i migliori alleati dell'uomo per combattere il caldo e reintegrare i sali minerali di cui il corpo ha bisogno.
Acquistarli evitando che siano acerbi, però, non è così semplice come si potrebbe pensare.
Ecco quindi una mini guida per compiere l'acquisto perfetto: in fin dei conti sceglierli maturi è semplicissimo, basta prestare molta attenzione ad alcuni piccoli particolari. 

Come scegliere un melone maturo

Una prima prova da effettuare è chiudere la mano a pugno e bussare sulla buccia del frutto: se il melone produce un suono sordo allora si può andare tranquillamente alla cassa e completare l'acquisto. Se il suono che ne scaturisce, invece, non è altro che è un vuoto rimbombo è meglio scegliere un frutto differente. Distinguere i suoni prodotti dal melone non è, però, affatto semplice, occorre un buon udito e un orecchio allenato. 

Ecco allora che possiamo ricorrere al senso dell'olfatto: se il frutto scelto emana un profumo dolce è molto probabile che sia pronto per essere mangiato, al contrario se non sentiamo nulla vi sono alte possibilità che sia ancora troppo acerbo. Un odore fin troppo dolciastro, infine, è il segnale di una maturazione in stadio avanzato che può rendere il melone davvero immangiabile. 

A darci un indizio molto utile sullo stato di maturazione è anche il picciolo: esso non deve essere secco, ma piusttosto morbido e deve, soprattutto, potersi staccare facilmente dal frutto. 

L'ultimo dettaglio a cui prestare la massima attenzione riguarda l'elasticità della buccia che si trova dalla parte opposta rispetto al picciolo. Se, avvertiamo che la zona interessata al atto appare elastica ma non molle, possiamo essere sicuri del fatto che il melone è maturo al punto giusto. 

Come scegliere un'anguria matura

Gli aspetti a cui prestare attenzione sono più o meno gli stessi individuati per il melone. In primis vale la tecnica del bussare sulla buccia dell'anguria per ascoltare con la massima attenzione il suono che ne scaturisce. In questo caso, però, è il suono che deve essere di vuoto. Un altro elemento distintivo è sicuramente il picciolo: anche in questo caso deve essere morbido e deve staccarsi facilmente rilasciando, eventualmente, un po' di liquido. 

A differenza del melone, l'anguria offre un indizio in più ai suoi acquirenti: se sulla buccia notiamo striature o chiazze gialle il frutto si può considerare pronto per essere gustato.
La macchia a cui prestare attenzione non è altro che la zona di appoggio del frutto ovvero il punto in cui il cocomero è entrato in contatto con il suolo mentre maturava al sole. Se, quindi, il colore di questa parte del cocomero è gialla scura l'acquirente può procedere con l'acquisto. Se invece il colore è chiaro e la chiazza è molto piccola, il frutto potrebbe essere rimasto troppo poco attaccato alla pianta e non essere ancora pronto per essere servito in tavola.
Anche il colore della buccia ci suggerisce il grado di maturazione: scegliamo frutti di un bel verde scuro e opaco.

Se siamo ancora indecisi e dubbiosi, magari tra due frutti, procediamo a pesarli sulla bilancia: a parità di grandezza, scegliamo il frutto più pesante, ovvero più ricco di acqua e quindi anche il più maturo.

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