Cime di rapa

Cime di rapa
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Le cime di rapa sono un ingrediente saporito e ricco di virtù. Note in varie parti d'Italia anche con il nome di friarelli o broccoletti, sono tipiche della cucina tradizionale meridionale, dove vengono impiegate per la preparazione di gustosi primi piatti o per contorni.

Le cime di rapa sono steli e fiori non ancora aperti della Brassica rapa sylvestris, da non confondere erroneamente con le foglie della rapa. Sui banchi ortofrutticoli si trovano i germogli interi ancora uniti alla radice, le inflorescenze prive di foglie nonché le foglie senza fiori. Di colore verde, hanno un'altezza variabile che oscilla dai 15 centimetri fino al metro. Le cime di rapa vanno acquistate preferibilmente fresche di stagione (febbraio), facendo attenzione al loro aspetto. Le foglie ed i gambi, infatti, devono essere ben turgidi, mentre i fiori ben chiusi. 

Proprietà delle cime di rapa 

Le cime di rapa appartengono alla preziosa famiglia delle Brassicacee (per intenderci, la stessa a cui appartengono pure i cavoli, i broccoli, i cavolini di Bruxelles e simili), nota per l'elevato contenuto di antiossidanti, sostanze che combattono attivamente l'invecchiamento cellulare nonché cutaneo.

Le cime di rapa hanno un ridotto contenuto di calorie, per cui possono essere tranquillamente integrate in una dieta a regime ipocalorico. Queste verdurine, tipicamente invernali, contengono inoltre un interessante quantitativo di fibre (indispensabili per favorire la motilità intestinale) ed abbondanza di minerali, tra cui spiccano in modo particolare il ferro, il magnesio ed il calcio. Non mancano inoltre le vitamine A, B, C e K. Le cime di rapa vantano interessanti proprietà disintossicanti, rimineralizzanti, stimolanti dell'appetito, antistress, antinfiammatorie e, come già accennato in precedenza, antiossidanti. Tuttavia, non bisogna abusarne. Un consumo eccessivo di cime di rapa, infatti, potrebbe comportare l'acutizzazione di problemi legati alla gotta o alla iperuricemia. 

Come pulire le cime di rapa

Le cime di rapa  sono un ortaggio tipicamente invernale, reperibile fino a tarda primavera in ogni supermercato ben fornito e dal proprio contadino di fiducia. Per poterle cucinare è necessario prima lavarle e pulirle, eliminando le parti più dure e fibrose. Appena acquistate, le cime di rapa presentano un lungo fusto corredato da larghe foglie non commestibili e foglioline più piccole che possono essere consumate previa cottura. Infine, la parte più sfiziosa e apprezzata dell'ortaggio sono i cosiddetti friarielli o broccoletti, le tenere infiorescenze dal sapore gradevolmente amarognolo, così chiamate per via della loro somiglianza alle cimette dei broccoli. 

Per pulire le cime di rapa procedi nel seguente modo:

- accorcia il gambo con un coltello e stacca una ad una le foglie più larghe; 
- elimina anche le parti eventualmente rovinate o ingiallite;
- suddividi le foglie e le cime in piccole porzioni, poi lavale accuratamente sotto l'acqua corrente.

Come cuocere le cime di rapa

Dopo aver lavato e pulito le cime di rapa, potete utilizzarle per preparare contorni da condire con olio extravergine d'oliva e accompagnare con del pane casereccio, nutrienti zuppe da arricchire con pasta e legumi, e gustosi primi piatti tradizionali, come le prelibate orecchiette con le cime di rapa, una specialità tipica della cucina pugliese apprezzata in tutta la penisola. 

Ecco come cuocere le cime di rapa a lesso, al vapore e in padella.

Per ottenere un semplice e versatile contorno, lessate le cime di rapa in abbondante acqua bollente salata per 15 minuti. Potete conservare l'acqua di cottura per cuocere la pasta, oppure, se i tempi di cottura indicati sulla confezione coincidono, cuocere entrambi contemporaneamente.

Se non volete lessare le cime di rapa, potete cuocerle al vapore per 15 minuti utilizzando l'apposito cestello: questo metodo di cottura consente di risparmiare un notevole quantitativo di acqua, specialmente se non avete intenzione di utilizzarla in altro modo, e preserva al meglio il prezioso contenuto di vitamine e sali minerali.

Utilizzando la pentola a pressione i tempi di cottura si accorciano notevolmente: sono sufficienti 5 minuti dal momento del fischio per ottenere delle cime di rapa tenere, ottime da gustare in insalata con una salsa citronette, aggiungere a una torta salata o saltare successivamente in padella con aglio e peperoncino.

Le cime di rapa più tenere possono essere cotte in padella senza che sia necessario lessarle preventivamente. Per esaltare il loro gusto acceso e pungente, aggiungetele a un soffritto di olio extravergine d'oliva e aglio finemente tritato, coprite con un coperchio e proseguite la cottura per una decina di minuti. Se invece desiderate addolcirne il sapore, sostituite l'aglio con un cipollotto e aggiungete anche dei pinoli e dell'uva sultanina precedentemente ammollata e ben strizzata.

Come conservare le cime di rapa

Se avete acquistato delle cime di rapa fresche e non potete cucinarle subito, riponetele in frigorifero all'interno di un sacchetto di carta per alimenti e consumatele entro qualche giorno. Per praticità, potete conservarle già pulite dal gambo e dalle foglie più dure, tuttavia è sempre preferibile lavarle con acqua solamente al momento della preparazione, per evitare che si crei un'eccessiva umidità che rovinerebbe le foglie e le infiorescenze.

Se invece intendete conservare le cime di rapa dopo averle cotte al vapore o in padella, riponetele all'interno di un contenitore a chiusura ermetica e consumatele entro 1-2 giorni. Potete riscaldarle al microonde, oppure ripassarle in padella con poco olio extravergine d'oliva.

Le cime di rapa possono anche essere congelate, dopo averle sbollentate brevemente per una decina di minuti e lasciate raffreddare. Occorre riporle all'interno di appositi sacchetti per alimenti e consumarle nell'arco di 6 mesi. Questo metodo di conservazione è ideale se desiderate fare scorta di cime di rapa per poterle gustare anche fuori stagione.

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