Come riscaldare i cibi nel microonde in modo corretto

Come riscaldare i cibi nel microonde in modo corretto
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Il microonde è un apparecchio molto utile anche per riscaldare velocemente i cibi già pronti, ma bisogna saperlo utilizzare nel migliore dei modi, in modo da mantenere inalterate le sostanze nutritive.

Prima però di vedere come riscaldare i cibi nel microonde in modo corretto, è utile sapere che esistono degli accorgimenti e delle accortezze per preservare la qualità del cibo, partendo dalla corretta conservazione dello stesso.

La corretta conservazione degli alimenti

Come prima cosa è necessario attendere che le pietanze, una volta cucinate, si raffreddino e raggiungano la temperatura ambiente, prima di metterle nel frigorifero. È importante anche coprire il cibo con della pellicola trasparente, con della carta stagnola o riporlo negli appositi contenitori sigillati.
Per evitare che il cibo si ossidi e per scongiurare la prolificazione di batteri, è necessario anche non dimenticare le pietanze all'aria, soprattutto gli alimenti come i latticini, il pesce, i frutti di mare, le salse e tutti gli altri particolarmente deperibili.
Questi cibi vanno consumati nel giro di 24 ore e non possono essere conservati oltre, dopo una giornata.

Altri cibi come i legumi e le uova, invece, possono essere conservati per 36 ore dopo la loro cottura, mentre i cereali sono i più resistenti e si consumano in tutta tranquillità anche dopo 72 ore, cioè dopo tre giorni.

Come riscaldare correttamente gli alimenti nel microonde

Il microonde è un elettrodomestico indispensabile per riscaldare in soli pochi minuti gli alimenti che sono stati conservati in freezer, anche dopo 4/5 mesi. L'importante è mantenerli correttamente chiusi e sigillati, accuratamente etichettati con la data di preparazione.

Il microonde va ad agire sulle molecole dell'acqua contenute all'interno del cibo, attivandole e riscaldandole. Il cibo viene così nuovamente reidratato e ritorna morbido e friabile come appena cucinato. 

Ecco perché si azzera in maniera considerevole il rischio che le preparazioni si secchino, dopo la prima cottura. Nel caso di alcune ricette che prevedono una crosta superiore che potrebbe indurirsi, ad esempio nelle lasagne alla bolognese o in particolari sformati salati o dolci, è consigliato inserire all'interno dell'apparecchio un bicchiere d'acqua, per aumentare l'idratazione.

Nel caso di alcuni cibi è necessario mescolare ogni tanto le pietanze, in modo che la cottura sia omogenea in maniera ottimale.

Tuttavia, altre ricette che prevedono l'utilizzo di riso, ortaggi a foglia verde, pollo, funghi, patate, necessitano di cotture a temperature molto alte, quindi è preferibile usare un forno tradizionale o la cottura in padella: questo per far sì che vengano raggiunte temperature più elevate che rendono innocui determinati microrganismi. Infatti, quando si riscaldano cibi già cotti o non perfettamente conservati, i batteri tendono a proliferare. Vediamo nel dettaglio.

Cibi da non cuocere e riscaldare al microonde:

Pollo

Come sappiamo, il pollo deve essere sempre ben cotto prima di essere consumato, per evitare che si sviluppino batteri come la salmonella o il  Campylobacter. La cottura al microonde non permette alla carne di cuocere perfettamente, poiché le microone non penetrano uniformemente in tutte le parti. È utile quindi cuocere e riscaldare il pollo sempre in padella o nel forno, girandolo di tanto in tanto, in modo che la carne possa cuocere uniformemente ad alte temperature. 

Patate

Anche le patate dovrebbe essere cotte e riscaldate nel forno o in padella ad alte temperature: in determinate condizioni può crearsi il batterio del botulino, soprattutto nei casi in cui una volta cotte, vengano conservate nella carta di alluminio. Il riscaldamento al microonde non può uccidere questi batteri. 

Spinaci e verdure a foglia verde

Queste verdure possono contenere un'alta conservazione di nitrati, di per sè innocui fino a che messi in contatto con le microonde: possono trasformarsi in nitriti, altamente pericolosi per il nostro organismo.

Riso

La scorretta conservazione del riso (per esempio quando è stato molte ore fuori dal frigo e non sigillato) può portare alla proliferazione di un batterio chiamato Bacillus, che generalmente viene ucciso dal calore. La temperatura raggiunta però dal microonde non sarà così alta da debellarlo

I microonde di nuovissima generazione sono dotati di molteplici comfort ed optional, di differenti funzioni legate a particolari ricette elaborate, oppure allo scongelamento delle pietanze conservate in freezer.
Con il microonde si possono scaldare anche le bevande in pochi minuti, i classici bastoncini di pesce dei bambini, i condimenti e i sughi per la pasta.

Dopo aver seguito questi semplici accorgimenti, sarà possibile scaldare il proprio cibo in pochissimi minuti, risolvendo un pranzo improvvisato con gli amici, oppure una cena romantica o un pasto domenicale con tutta la famiglia.
Per ottimizzare e valorizzare ogni specifico tipo di elettrodomestico, è utile anche acquistare il marchio che fa alle proprie esigenze, considerando il nucleo familiare e le dimensioni reali dello spazio della cucina.

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